Pescherecci contro mostri
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 28/07/2020
Per me che sono pronipote di pescatori, il mare è anche passeggiare per il porto, curiosare sulle banchine, guardare i pescherecci che partono o tornano dalla nottata in mare.
Già, i pescherecci.
In questi giorni mi è capitato di vedere in rapida successione una serie di film che, in modo più o meno diretto, raccontano storie di pescherecci e marinai alle prese con i mostri.
L'ambientazione marina, oltre al fascino dell'acqua salata e dell'ignoto, permette di lavorare sulla tensione che si crea con un gruppo di personaggi isolati all'interno di un ambiente claustrofobico. Una lotta con i mostri ambientata in alto mare è quindi quasi analoga alla stessa lotta nello spazio.
Dopotutto anche in mare aperto nessuno potrà sentirti urlare.
Insomma, forse non tutti i film di questa lista sono da vedere ma ne sono uscito con l'odore di salsedine, gasolio, e pesci morti. Mica male.
Harbinger down
In Harbinger Down l'equipaggio del peschereccio Harbinger, con a bordo una piccola equipe di ricercatori, recupera dai ghiacci artici una capsula russa contenente il cadavere di un astronauta.
Naturalmente nessuno terrà le mani al loro posto, e l'incauto equipaggio scatenerà nei compartimenti della nave una creatura vorace e spietata.
Purtroppo anche se realizzato abbastanza bene (il regista è un veterano degli effetti speciali), questo film è davvero troppo prevedibile e stereotipato. I personaggi sono scontatissimi (stendiamo un velo pietoso sulla soldatessa russa) e le morti non suscitano alcuna sorpresa. Però c'è il grande Lance Henriksen che sfodera la battuta migliore di tutto il film ("ci serve un secchio più grande") e il rude ma simpatico Big G che risolleva un po' la media dei personaggi secondari.
Livello di salsedine: così così.

Hearth of the Sea
In questo caso i mostri non sono proprio 'mostri' e il peschereccio è la baleniera Nantucket. Il film racconta la storia di uno dei due eventi che ispirarono il celeberrimo romanzo di Melville, Moby Dick.
Pur mancante della figura del capitano Achab, il racconto riesce a mantenere il tono epico della lotta dell'uomo contro la natura, aggiungendo una morale ecologista e dando al capodoglio gigante che affonderà la nave il ruolo del 'custode' di un equilibrio naturale minacciato dalla corsa al profitto.
Immagini strepitose, fotografia molto verde, Chris Hemsworth e Tom Holland.
Livello di salsedine: alto. Verde.

Grabbers
Irlanda. Al largo dell'isola di Erin strane creature attaccano una nave di pescatori e un branco di balene.
Quando arrivano sulla costa, la polizia locale si renderà conto di due cose:
- Sta arrivando una tempesta che permetterà alle creature di raggiungere la terraferma e
- L'alcool è tossico per le creature.
La soluzione, un po' in linea con altre commedie come The World's End o Shaun of the Dead, sarà ovviamente rifugiarsi nel pub locale e affrontare i mostri sotto la protezione di un'epica sbronza.
Una commedia irlandese pescata per caso su Prime Video (che purtroppo non mi ha concesso l'audio in originale) e tradotta in italiano con un agghiacciante L'Invasione degli Ultrasbronzi che è in grado di tenere lontano qualunque potenziale spettatore.
Pur promettendo poco, questo film offre effetti speciali e paesaggi, soprattutto gli esterni, sorprendentemente buoni. Inoltre è buffa ed esplora le 'problematiche' dell'affrontare i mostri da ubriachi, ma soprattutto ha i tempi comici giusti per risultare divertente anche quando il mostro comincia a divorare le vittime di turno.
Ogni tanto perde ritmo, come accade con commedie di questo genere, ma vale la pena dare un'occhiata.
Livello di salsedine: discreto, innaffiato da fiumi di alcool.

Sea Fever
Chiudo in bellezza con un film intelligente realizzato veramente bene.
Siamo di nuovo in Irlanda. Il peschereccio Niamh Cinn Óir salpa con a bordo la giovane e introversa biologa Siobhan. Alla ricerca di banchi di pesce, vitali per poter guadagnare abbastanza da non perdere la nave, si imbatteranno in una sconosciuta e pericolosa creatura marina che userà il peschereccio (e l'equipaggio) come incubatrice.
Se l'argomento è sempre quello, è la realizzazione che lascia il segno. I personaggi sono delineati bene e recitati meglio, e non ci si limita al solito 'fai esplodere la creatura' per venire a capo del pericolo. La ricerca di soluzioni portata avanti soprattutto dai due membri più smart del gruppo, Siobhan e Omid, non sempre funzionerà e comporterà anche questioni etiche molto attuali come la necessità di mettersi in quarantena per non infettare un numero maggiore di persone.
Tensione, sopravvivenza, paranoia. Ma anche un attimo per ammirare un animale che, per quanto letale, riesce ad essere persino bello.
Livello di salsedine: molto alto.

Dredge
Aggiungo, in questa nuova pubblicazione, un altro titolo che non è un film ma che promette esattamente quello che stiamo cercando: pescherecci contro mostri.
Dredge è un piccolo videogioco di Blacksalt Games nel quale ci si trova a guidare un minuscolo peschereccio che naviga per i mari di un arcipelago in cerca di pesci e tesori. L'esplorazione è inizialmente tranquilla, senza affanni, ma il senso di inquietudine aumenta man mano che si incappa in strane creature e ci si avvicina a orrori senza nome. Un titolo, quindi, che ricrea l'orrore cosmico con ispirata abilità e che ha ottenuto riconoscimenti e un meritato successo di pubblico.
Livello di salsedine: digitale.

