Invasion Planet Earth
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 26/07/2020
Thomas Dunn è un giovane dottore che gestisce (ancora per poco) un ricovero per pazienti con disturbi psichici. È un sognatore, un idealista, e il suo eroe dell'infanzia è Kaleidoscope Man, il protagonista di una serie fantascientifica anni '80. Thomas sta per essere rapito, insieme ad alcuni suoi pazienti, da un incursore alieno. Sarà l'inizio di una incredibile avventura.
Questo film parte benissimo, con il trailer di una serie televisiva anni '80, the Kaleidoscope Man, un misto tra Buck Rogers, L'Uomo da Sei Milioni di Dollari e Doctor Who. Peccato che si tratta del momento migliore di tutto il film.
Sì, ti avverto. È un film bruttissimo.
Eppure te lo dico senza malizia. Ho voluto bene fin da subito a Invasion Planet Earth. E ancora gli voglio bene. Anche se è brutto. Anche se non sa mai che direzione prendere. Anche se ha effetti speciali piuttosto orrendi.
Sarà forse per l'accento british degli attori, per lo stile whoviano, o anche perché, davvero, qualche buona idea c'è. O forse perché il simpaticissimo regista Simon Cox pecca prima di tutto nell'ambizione eccessiva, nel voler tirare fuori con due soldi un colossal alla Independence Day, che lo sa anche mio nipote che non puoi farlo. Eppure ci prova lo stesso. E lo ammiro. E lo abbraccio.
Insomma, più che un film questo è il progetto di chi voleva portare su schermo i propri sogni. Non riesci comunque a non volergli bene.
