Alienated
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 23/07/2020
Frank è un agente di polizia di mezza età, divorziato e con una figlia adolescente, Chelsea, che non vede da tempo. Quando la ex-moglie deve spostarsi per un viaggio di lavoro, Frank è costretto suo malgrado a seguire Chelsea. Il rapporto con la figlia, che è in analisi e trascorre le sue giornate in isolamento, inizia in modo disastroso. Di giorno in giorno, tuttavia, i due riescono a trovare alcuni punti di incontro e, quando Frank collegherà un'indagine in corso ad alcuni comportamenti della figlia, i due dovranno affrontare insieme un pericolo imminente.
Una produzione a bassissimo costo (basta guardare agli imbarazzanti effetti speciali) che può far storcere il naso per un sacco di cose. E se non è vero che è solo con tanti soldi che tiri fuori le cose buone, è anche vero che con pochi soldi devi metterci comunque quel minimo di talento e inventiva per portare a casa un buon risultato. Guarda The Vast of Night, ad esempio.
Dunque Alienated è così brutto? Sì e no. E mi soffermerò sul no, perché si tratta di un brutto film di fantascienza con alcuni momenti da maccheccosa che tuttavia riesce a raccontarti una buona storia sui casini dell'adolescenza, sui rapporti familiari, sull'essere genitori.
Frank e Chelsea non sono interpretati da grandissimi attori eppure si riesce lo stesso a provare una certa empatia per la loro difficoltà nell'incontrarsi e nel comunicare. Frank è il padre di mezza età che non distingue un iPod da un qualsiasi lettore Mp3, e che cerca disperatamente un qualunque tipo di contatto. Chelsea è la figlia adolescente chiusa in camera, insonne e totalmente isolata dai genitori. Con tutti i loro difetti e problemi sono comunque persone sincere che faticano a colmare una distanza enorme, una distanza che li rende vulnerabili alla minaccia che si fa strada nel corso della storia. In questo senso, e spero sia così, quell'alienato del titolo dovrebbe fare anche riferimento alla lontananza tra i protagonisti e non solo ai pupazzoni alieni che si possono 'ammirare' nel finale.
Insomma, si può guardare? Sì e no. Se ci provi, affrontalo con lo spirito giusto e non pretendere troppo. In fin dei conti è un buon periodo quando anche le opere creative 'minori' riescono a trovare un pubblico.
