Mazinga contro l'atomica - Giorgio Messina
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 07/01/2025
Diciamo subito che il libro di Giorgio Messina, Mazinga contro l'atomica. Gli anime giapponesi degli anni Settanta come metafora della guerra (il titolo intero non ci stava nel post) non è il solito tuffo nostalgico nei "cartoni giapponesi della nostra infanzia" ("ah, i cartoni di una volta"). Qui non troverai il tono enfatico (e un po' stucchevole) di chi mitizza questi prodotti come fossero l'unica vera forma d'arte animata. Al contrario, si tratta di una bella documentazione che guarda all'animazione giapponese considerando il contesto storico e culturale in cui queste opere sono nate.
Il saggio in realtà non si limita agli anni Settanta, ma traccia un arco narrativo che parte dagli albori dell'animazione giapponese con opere come Kujira e Momotaro per arrivare fino a Gundam come 'punto di arrivo' di un percorso ben preciso. Ogni titolo viene presentato in ordine cronologico, e Messina riesce a condensare in poche pagine trama, autori e contesto offrendo quindi un vasto spaccato chiaro e avvincente di questo "periodo d'oro" dell'animazione nipponica.
La lettura è piacevole, ma devo ammettere che il titolo del saggio mi aveva fatto sperare in un’analisi più approfondita proprio sul tema della "metafora della guerra". Questo aspetto è certamente presente: il legame tra le opere e il tema bellico emerge soprattutto quando si parla dei singoli titoli, ma forse manca un discorso più organico e trasversale. Non mi sarebbe dispiaciuto un approfondimento maggiore sul contesto storico e sui traumi del Giappone post-bellico.
Una scoperta piacevole è stata accorgermi, circa a metà libro, che la lettura guadagnava tantissimo se accompagnata da laptop aperto sulla pagina di YouTube. Cercare le sigle, i frammenti e le scene dei titoli citati mi ha permesso di riscoprire vecchi ricordi, confrontare le sensazioni di allora, o scoprire opere che non conoscevo affatto. In un certo senso, leggere questo libro senza guardare almeno qualche spezzone di ciò che descrive sarebbe come leggere una recensione di un film e non vederne nemmeno il trailer. Manca qualcosa.
Insomma, Mazinga contro l'atomica è un titolo che consiglio a chiunque sia interessato a esplorare l’animazione giapponese degli anni Settanta. È un bel viaggio in un'epoca di creatività straordinaria che ha modellato gli anni a venire.
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