Prime esperienze con il ko-fi shop
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 13/01/2025
Quest'anno, in coincidenza con l'apertura di questo spazio web, ho voluto sperimentare Ko-fi per tentare di finanziare le spese (principalmente dominio e spazio web) e distribuire gli scritti.
Se non lo conosci, Ko-fi è una piattaforma per 'creatori' in grado di gestire sia donazioni che vendita di prodotti digitali. Un po' Patreon, ma meno asfissiante, un po' Paypal, ma più dedicato al contenuto che al pagamento.
Intanto la primissima vendita del mio ultimo libro è arrivata proprio su Ko-fi, anziché dai soliti store più diffusi. Mi è sembrato un segno di buon auspicio, quasi a voler sottolineare che le cose migliori magari iniziano proprio dai canali meno ovvi.
La promozione gratuita sotto Natale, invece, è stata un successo inaspettato: in quel mese è stato superato anche Amazon. Tante persone, entusiaste del regalo, hanno deciso spontaneamente di acquistare gli altri libri o di offrire un 'caffè' per ringraziare.
Gestire le promozioni su Ko-fi è semplice: codici sconto, opzioni pay-what-you-want e download gratuiti sono a portata di click. Pur essendo una piattaforma essenziale, offre una buona libertà di scelta, permettendomi di sperimentare con flessibilità. Il tutto avviene in modo immediato, senza dover aspettare conferme o affrontare complicate verifiche e limitazioni.
Con Ko-fi il feedback sulle vendite è praticamente immediato: il credito arriva subito su PayPal e si riceve quindi una notifica per ogni acquisto. Tutto avviene in tempo reale, o quasi, rendendo l’esperienza diretta e gratificante (anche un po' di soddisfazione personale).
Su Ko-fi è possibile scambiare messaggi direttamente con i compratori, ed è un’opportunità preziosa. Permette di ricevere feedback utili per migliorare il prodotto o, semplicemente, di ringraziare personalmente chi ha scelto di sostenerti.

Le fee di Ko-fi sono basse: solo il 5%, una cifra che, rispetto alle royalty "concesse" da Amazon, sembra quasi irrisoria. Un modello che valorizza meglio il lavoro dell'autore e la vendita diretta. Peccato solo per la percentuale trattenuta da Paypal, tramite il quale arrivano le donazioni.
E comunque non è un servizio perfetto: quando i sostenitori iniziano a crescere, può diventare un po' ostico ritrovarli o gestire le interazioni. E, certo, mancano le recensioni tipiche degli store, anche se, a dirla tutta, non le trovo così indispensabili.
Dai, alla fine l’esperienza sperimentale con Ko-fi si è rivelata sorprendentemente positiva, semplice e gratificante. Non sarà perfetto, ma offre un approccio diretto e 'personale' che non si trova altrove. Credo che continuerò a usarlo.
