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La scimmia pensa, la scimmia fa - Chuck Palahniuk

La scimmia pensa, la scimmia fa - Chuck Palahniuk

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 19/08/2025

Dai sommergibili ai demolition derby per mietitrebbie. Dalla fiera del testicolo alle presentazioni dei romanzi inediti. Una raccolta di articoli e saggi di Palahniuk che confermano l'occhio sensibile di questo autore per la 'varia umanità'.

Volume recuperato da mia moglie tramite un book-crossing aziendale.

Palahniuk mi piace, lo considero un bravissimo autore (Rabbia è uno dei romanzi che ammiro di più) ma mi ero fermato a pochi titoli. Non è lo stile di Palahniuk a stancarmi. Anzi. La sua scrittura è tagliente. La capacità di incidere con poche parole, il minimalismo, la precisione con cui smonta i cliche mi affascinano sempre.

Quello che mi pesa, piuttosto, è il soggetto che sceglie di mettere a fuoco. Quell’umanità statunitense che mi arriva come un coro stonato di ignoranza, ipocrisia e ossessioni spesso così lontane da me da risultare poco comprensibili. Non riesco a trovare un appiglio empatico, un terreno condiviso; è come osservare pesci tropicali in un acquario, strani ma tranquilli della loro normalità.

A lungo andare non è la scrittura a sfiancarmi, ma il continuo scontro con un universo umano che non parla la mia lingua e che, proprio per questo, mi lascia un senso di estraneità difficile da ignorare.

Epperò, al di là della mia difficoltà a entrare in sintonia con quel mondo umano, la raccolta è tutt’altro che casuale o raffazzonata. È una raccolta che, anche se variegata, mantiene un senso preciso, quasi didattico, nel guidare il lettore attraverso temi, voci e suggestioni singolari che forse non avrei incrociato altrove. Non è un mucchio di avanzi messi insieme per riempire le pagine ma un lavoro strutturato, con un filo conduttore che tiene assieme testi diversi. Si passa dalle ricerche su passioni 'strane', capaci di radunare piccoli culti di appassionati, alle esperienze personali dell’autore (l’uso di steroidi, i sommergibili, l’accompagnamento in struttura, l’omicidio del padre o il film tratto dal suo primo romanzo Fight Club) fino ad arrivare a una sezione di interviste e lettere aperte. In particolare, mi ha colpito una lode ad Amy Hempel, scritta con un trasporto tale da spingermi a cercare chi fosse, per colmare questa lacuna letteraria.

Insomma, si tratta anche di scritti che non sono pensati per tutti. Anche chi apprezza i temi e lo stile di Palahniuk potrebbe, francamente, non trovarci nulla di davvero stimolante. È una raccolta che vive di alti e bassi, di passaggi che possono apparire irrilevanti accanto ad altri capaci invece di accendere curiosità e riflessioni.

Io stesso, pur con molte riserve, ho trovato qua e là spunti degni di attenzione, momenti che lasciano un segno. Ma non mi sento di garantire che questa stessa esperienza valga per chiunque: dipende molto da cosa cerchi e da quanto vuoi accompagnare l’autore nei suoi percorsi tortuosi.

Il filosofo danese Soren Kierkegaard definisce l'angoscia come la consapevolezza di quel che occorrerebbe fare per dimostrare di essere liberi, anche a costo di autodistruggersi. Il suo esempio è Adamo nel giardino dell'Eden, felice e soddisfatto fino a quando Dio non gli mostra l'albero della conoscenza del bene e del male, e gli dice: "Non mangiare questo frutto". Da quel momento in poi Adamo non è più libero. C'è una regola che può infrangere, e deve infrangerla, per dimostrare la sua libertà, anche se ciò lo distruggerà. Kierkegaard dice che nell'attimo in cui ci viene proibito di fare una cosa, la faremo. È inevitabile. La scimmia pensa, la scimmia fa.

I titoli?

Il festival del Testicolo

Reportage sul bizzarro Testicle Festival in Montana. Grottesco ai limiti del disgustoso, racconta con sarcasmo un’umanità pronta a tutto pur di sentirsi viva. Messo lì all'inizio del volume, mi ha quasi spinto a metterlo via.

La carne si produce qui

Gare di wrestling amatoriale e cameratismo tra lottatori. Dolore condiviso.

Voi siete qui

Descrive l’esperienza di un incontro per autori esordienti che hanno solo sette minuti per vendere il proprio manoscritto ai professionisti del cinema. Nervoso e disincantato. È il sogno americano: la creatività come roulette.

Demolizione

Un demolition derby di mietitrebbie narrato nella sua brutalità spettacolare. Abbastanza delirante.

La mia vita da cane

Una giornata trascorsa travestiti da animali, tra reazioni imbarazzate e ostili. Divertente e istruttivo modo di sondare i limiti del decoro sociale attraverso una performance demenziale.

Professioni di fede in pietra

Interviste con persone che costruiscono castelli medievali artigianali. In America.

Frontiere

Racconto sull’abuso di steroidi da parte dell’autore.

Una lattina di carne umana

Un’esperienza a bordo del sottomarino USS Louisiana.

La signora

Racconta di un'esperienza in una casa 'infestata'. Paura, scetticismo e curiosità.

Con parole sue

Intervista a Juliette Lewis.

Perché non si muove?

Monologo di Andrew Sullivan.

Non cerco Amy

Saggio sulle opere di Amy Hempel, da cui nasce curiosità verso l’autrice. Mi ha fatto nascere il desiderio di scoprire un nuovo autore.

Leggersi le carte

Intervista a Marilyn Manson.

I bodhisattva

Intervista con Michelle Keating, che usa i cani per cercare vittime di disastri. Straziante e commovente. Devozione e sofferenza.

Errore umano

Ritratto dell’inventore Brian Walker (the rocket guy) e del suo sogno di costruire un razzo.

Egregio signor Levin

Una lettera aperta a Ira Levin, ricca di riferimenti ai suoi romanzi.

Accompagnatore

Esperienza dell’autore come volontario in una struttura per malati terminali.

Quasi California

Infiammazione al cuoio capelluto alla vigilia di un'intervista sul film Fight Club.

Lip Enhancer

Test di un dispositivo per ingrandire le labbra. Cinico e autoironico.

La scimmia pensa, la scimmia fa

Lo scritto che dà il titolo alla raccolta. Riflessioni su ciò che spinge le persone a compiere gesti stupidi e pericolosi. Oscuramente ironico, un'occhiata all’umanità impulsiva e stupida.

Camminare sul filo

Riflessione sulla morte, sulla soglia tra vita e oblìo.

Adesso ricordo...

Riflessione sui ricordi che ritornano inaspettatamente grazie a stimoli minimi, come gli scontrini fiscali.

Premi di consolazione

Ricordo dell’omicidio del padre e connessioni con il film Fight Club.