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Il pigiama del gatto - Ray Bradbury

Il pigiama del gatto - Ray Bradbury

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 27/06/2025

Preso da Libraccio perché a volte vai in libreria, ti fermi davanti alla sezione 'fantascienza' in cerca di qualcosa di nuovo e figo e, dopo essere rimasto perplesso in cerca di qualcosa di davvero nuovo e figo, alla fine prendi un titolo di uno scrittore classico che almeno non avevi mai letto.

(e mannaggia alle librerie italiane che non distribuiscono sci-fi nuova e figa)

Comunque, com'è questa raccolta? Veloce. Corta. Si legge in un soffio. Ed è completamente senza tema. Come se avessero pescato roba qua e là e l'avessero messa assieme per farci un titolo. Sono un po' gli avanzi di Bradbury, o i ciccioli di Bradbury. Alternati tra cose nuove e cose vecchie e selezionati lungo un arco temporale lunghissimo, più di cinquanta anni, tanto che a tratti sembra di leggere autori diversi. Ma, beh, è comunque zio Bradbury, e leggerlo è come infilarsi un bel paio di ciabatte vecchie ma confortevoli. La prosa curata, talvolta sognante. I temi a cavallo tra il fantastico e il what if. Il dramma che si alterna al divertimento.

E un occhio per l'animo umano, buono o cattivo che sia.

Crisalide (1946)

Un ragazzo di colore che vorrebbe avere la pelle chiara. Un ragazzo bianco che va in spiaggia per abbronzarsi e diventare scuro. Un'amicizia.

L'isola (1952)

Notte d'inverno. Una famiglia barricata in casa. Il rumore del vetro di una finestra che si rompe.

Prima dell'alba (1950)

Una giovane coppia prende in affitto una stanza. Sembrano persone gentili, ma hanno qualcosa di strano. Di fuori posto. E perché ogni notte, prima dell'alba, la giovane donna scoppia in lacrime?

Viva il capo (2003)

In North Dakota, gli idiocrati rappresentanti degli Stati Uniti si stanno giocando i vari stati con Nuvola di Ferro, il capo dei nativi americani. Il POTUS deve accorrere e mettere una pezza al disastro.

Ci comporteremo normalmente (1948)

Una anziana governante aspetta un famoso scrittore, che aveva seguito quando era piccolo. L'uomo le aveva promesso di andarla a trovare.

(incredibile come con così poco, e con sole otto pagine, l'autore sia riuscito a costruire una storia coi fiocchi)

Olé Orozco, Siquieros sì! (2003)

L'esposizione delle opere di un artista emergente diventa il suo funerale. Ma c'è qualcosa nelle sue geniali opere che non torna del tutto...

La casa (1947)

Una giovane coppia acquista una vecchia villa un po' lugubre e malmessa. Lui ne è entusiasta, lei un po' meno. Sembra l'inizio di un horror ma non lo è.

Il treno funebre John Wilkes Booth Warner Brothers MGM NBC (2003)

Un racconto quasi demenziale, una satira fuori di testa che non so se ho afferrato del tutto.

Morte di un uomo scrupoloso (1946)

Un bel thriller. Costruito perfettamente. Sai il cosa fin dal titolo, ma non sai il come né il quando. E stai lì a vederlo arrivare.

Il pigiama del gatto (2003)

Una coppia di giovani amanti dei gatti si contende la possibilità di salvare un gattino perduto (vero deus ex-machina della situazione). Molto awww.

Triangolo (1951)

Lei ama lui. Lui ama l'altra.

La Macchina Mafiosa Mescola Cemento (2003)

Ancora una macchina del tempo, stavolta è per permettere a Francis Scott Fitzgerald di terminare il suo ultimo capolavoro. Ci riuscirà?

I fantasmi (1950)

Nel prato dietro casa, in certe notti, ci sono certe apparizioni. Le bambine di casa sono curiose, ma il padre è tutt'altro che entusiasta.

Dov'è il mio cappello? Perché ho tanta fretta? (2003)

Una freddura velocissima, tra il surreale e il viaggio nel tempo.

La trasformazione (1948)

Torniamo nel sud degli USA, torniamo sull'argomento razzismo e segregazione. Un racconto forte, spietato.

Sessantasei (2003)

Tra il poliziesco procedurale, il thriller e l'horror. Un racconto piuttosto surreale, difficile da definire.

Una questione di gusto (1952)

I terrestri sbarcano su un pianeta abitato da una razza evoluta, complessa e pacifica. Ma... sono ragni.

(praticamente il prologo di Starship Troopers)

I get the blues when it rains (1980)

Per cambiare, un racconto di vita vissuta di Bradbury. Una serata tra amici, con vecchie canzoni.

Tutti i miei nemici sono morti (2003)

Racconto veloce, fulminante e divertentissimo (quasi tutti i racconti più recenti di questa raccolta sono divertenti). Il migliore amico del protagonista si rende conto di non avere più nemici, ed è il momento per lui di morire. O no?

Il completista (2003)

L'istantanea di un personaggio particolare, un intellettuale ricco e raffinato. Con (bum) doccia fredda finale.