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Outsider. Maglietta rossa. Scimmia di storie.

Occhei, e adesso che si scrive?

Occhei, e adesso che si scrive?

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 08/11/2024

Uff. Pubblicare il libro Terrestre, non umana è stato abbastanza importante perché mi ha permesso di darmi una scrollata dopo un periodo piuttosto difficile.

Come tendo sempre a precisare, non svolgo l'attività di scrittura per professione o perché voglio 'fare soldi' o 'diventare famoso'. Mi limito a fare qualcosa che mi diverte, che mi ha portato a conoscere persone interessanti e che mi permette di esprimere qualcosa che, per stupido che sia, è completamente mio. Questo significa anche una cosa molto importante: non scrivo con un piano di pubblicazione, non scrivo per continuare a farmi notare, non scrivo per vincere il #NanoWriMo e non scrivo su richiesta dei lettori. Quindi non ho, diciamocela tutta, un piano ben preciso su cosa farò nei prossimi mesi. Una eventuale prossima pubblicazione, sempre se ci sarà, dipenderà sostanzialmente da due fattori: tempo a disposizione e momenti di depressione. Tutto qui.

Che, indirettamente, significa anche un'altra cosa: non soffro di blocco dello scrittore inteso come 'non so cosa scrivere'. Davvero. Da queste parti la pagina bianca è una condizione pressoché sconosciuta. Ho una quantità di appunti spaventosa con spunti, possibili titoli, frammenti di scene e dialoghi, idee, ambientazioni, bozze. Per andare avanti devo solo pescare dal mucchio e decidermi se vale la pena andare a esplorare 'quella' storia.

E quindi cosa c'è di interessante in quell'enorme mucchio di fuffa?

Stavo lavorando a due cose:

Salama da sugo galattica (titolo provvisorio)

Una raccolta di racconti i cui titoli sono tratti direttamente dal menu della Saga della salama da sugo di Kuttv e che saranno a tema 'cibo fantascientifico'. Si tratta a tutti gli effetti di una 'Stagione 1+1' delle Storie di Binazzo e come tale verrebbe pubblicata.

(sono a 36.900 parole)

La caduta del Duca (e altre storie)

Il micro-racconto originale è sempre stato un po' zoppo perché non sono mai riuscito a infilarlo come si deve nella sequenza di titoli della saga: troppo corto e inconsistente. Eppure segna un importante 'pezzo' a cavallo tra il primo e il secondo episodio e meriterebbe una sua dignità. Come dargliela? Rendendolo una raccolta di racconti legati al filone 'storico' delle storie di Binazzo, ovvero alle avventure ambientate nel passato.

(sono a 5.200 parole)

E il rigurgito

E poi, ovviamente, per complicare tutto si è aggiunta ieri una 'terza cosa'...

È un impulso molto forte, un 'rigurgito' che nasce da un senso di disagio sempre crescente che ho provato negli ultimi giorni. Ho buttato giù la trama e gli appunti per l'ambientazione nel giro di una notte, utilizzando anche un LLM per completare tutto più in fretta. È una storia a cavallo tra la distopia e l'utopia, perché non è mai tutto semplice ed è giusto che sia così. C'è anche un titolo provvisorio scemo, Empathium, ed è tutto lì, pronto per essere raccolto dalla fuffa e lanciato nella mischia.

(sono a 3.800 parole, con 25.300 parole di appunti)

Adesso però dovrei decidere cosa iniziare a chiudere. Io sarei per la Salama da sugo galattica, ma non ne sono del tutto certo.

C'è sempre quel rigurgito.