Ducks - Kate Beaton
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 04/11/2024
Finiti gli studi, Kate si ritrova con i debiti universitari da pagare. A Capo Bretone le prospettive sono minime, ma nei campi petroliferi di Alberta pagano molto bene...
Questo lo ha preso mio figlio minore quella volta che abbiamo approfittato della partita della nazionale per andare a comprare libri. Gli è piaciuto (ha sviluppato un gusto per le graphic novel un po' particolari e con temi da adulti), e così ho voluto provare a leggerlo anch'io.
Ducks. Due anni nelle sabbie bituminose è un fumetto (graphic novel?) di Kate Beaton, un'autrice canadese di grande talento nota principalmente per il suo webcomic Hark! A Vagrant, che qui crea un'opera molto personale che si discosta dalla produzione precedente per toni e temi.
Si tratta di un fumetto autobiografico che racconta due anni della vita di Beaton trascorsi lavorando nei campi petroliferi nella provincia canadese di Alberta. Dopo essersi laureata in storia e antropologia, la protagonista si ritrova, come molti giovani canadesi, ad affrontare la realtà del debito universitario e decide quindi di cercare lavoro nei campi delle sabbie bituminose, una delle industrie più lucrative del paese ma anche una delle più dure.
Il fumetto è una cronaca delle difficoltà quotidiane affrontate dalla protagonista: la solitudine, l'isolamento e la dinamica di genere in un ambiente fortemente maschile e (a dir poco) ostile. Attraverso una narrazione precisa, l'autrice riesce a esplorare non solo le sue esperienze personali, ma anche l'impatto di questa industria sull'ambiente e sulle singole persone.
Beaton, come gli altri lavoratori, sacrifica non solo il tempo e la salute fisica, ma anche una parte di sé stessa in un ambiente alienante e disumano. La solitudine e l'isolamento sono rappresentati in modo chiaro, così come il senso di spaesamento e disconnessione dalla propria identità. Il titolo 'Ducks' fa riferimento alle anatre che, attratte dagli specchi d'acqua nelle miniere, vi morivano a migliaia. Gli insignificanti 'rimedi' della compagnia ovviamente non sono utili se non a fare ecowashing: chiaro a questo punto il parallelismo tra anatre e lavoratori attratti dai buoni guadagni ma inghiottiti (o uccisi) dal sistema.
Un tema cruciale è quello della dinamica di genere: Beaton si trova a dover affrontare molestie e violenza in un ambiente di lavoro fatto di machismo tossico: le figure maschili che si salvano sono davvero poche e c'è francamente poco da difendere e molto da imparare. La sua esperienza contribuisce alla narrazione (non ce ne è mai abbastanza) sulle difficoltà che le donne devono affrontare in molti contesti lavorativi.
Lo stile di Ducks è lineare, realistico ed evocativo. Le illustrazioni, pur non avendo l’ironia e la vivacità di Hark!, sono cariche di sensibilità su ogni vignetta. La palette cromatica limitata alla scala di grigi acuisce il senso di desolazione che pervade il racconto. Dal punto di vista narrativo il fumetto sembra cercare un ritmo che rispecchia la ripetitività e la fatica del lavoro quotidiano. I dialoghi del quotidiano sono sintetici, spesso carichi di sottintesi e di emozioni non dette, mentre le pause e i silenzi tra una vignetta e l'altra amplificano l'intensità di alcune scene.
Insomma, una storia che pur partendo da un’esperienza personale riesce a parlare a tutti, con forza, precisione documentaria e potenza emotiva, di un'esperienza ignorata dai più.
Un titolo che merita di essere letto, di grande valore artistico e umano. Non a caso nel 2023 ha vinto l'Eisner Award (su due categorie), il Canada Reads e l'Harvey Award.
Tempo speso bene.
