Il castello errante di Howl - Diana Wynne Jones
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 13/11/2024
Sophie è la prima di tre sorelle, e sa già che la aspetta una vita noiosa e prevedibile. Ma il suo incontro con la Strega delle Terre Desolate cambierà tutto. E nel futuro di Sophie ci saranno maledizioni, personaggi magici, potenti avversari ma anche grandi amicizie, enigmi e poteri nascosti.
Avevo colpevolmente ignorato il fatto che quel bellissimo film dello studio Ghibli fosse tratto da un romanzo, e una discussione sui social me lo ha portato all'attenzione. Mi sono messo in pari e, che dire, è stata una lettura molto piacevole.
Intanto devo dire che questo è il fantasy che piace a me: niente battaglie epiche tra nani ed elfi per conquistare robe con nomi altisonanti ma una magia che si mescola alla vita quotidiana, con piccoli incantesimi per proteggere una barca o vincere un duello e la fama dei maghi che viene raccontata (spettegolata?) di persona in persona. Certo, ci sono anche le grandi battaglie magiche alle quali la gente assiste uscendo in strada: c'è magia ma è in qualche modo alla portata di tutti, almeno come testimoni, per cui diventa in qualche modo familiare, quotidiana e anche più credibile.
E, sì, mi è piaciuto. Anche se nella seconda metà cominciano a spuntare personaggi senza che ne abbia capito davvero l'origine (e giuro che ancora non ho capito del tutto la faccenda di Suliman e del principe). Ma è magia e il fantasy va preso così. E comunque gli aspetti piacevoli superano di gran lunga i piccoli difetti. Lo stile, ad esempio. Adatto ai più giovani, veloce, piacevole, diretto e scorrevolissimo, con dialoghi divertenti e pieni di ritmo. Dialoghi che, tra l'altro, sono fatti di continue schermaglie e battibecchi tra i personaggi principali che non riescono nemmeno per un capitolo ad andare d'accordo.
E, sì, te lo starai chiedendo. Com'è rispetto al film di Miyazaki?
Diverso. Durante la lettura è difficile ignorare la presenza della versione animata. Ad ogni scena viene spontaneo fare un confronto. E ti dirò che c'è una scena che, almeno nella mia immaginazione, ha convinto Miyazaki a scegliere di realizzare questa storia in versione animata.
Mi piacerebbe proseguire proprio su questo confronto tra romanzo e versione animata. Non per stabilire quale è migliore (non c'è una versione migliore) ma perché individuare le differenze mi è sembrato interessante per scoprire i due approcci.
Ad esempio, Sophie Hatter, la protagonista. Giovane primogenita con due sorelle che nel film si vedono pochissimo ma che nel romanzo hanno molta più presenza. Sophie mostra inizialmente un carattere insicuro, rassegnato e introverso ma, dopo essere stata tramutata in vecchietta dalla maledizione della Strega delle Lande Desolate, riesce a trovare un'inaspettata libertà: diventa più coraggiosa e intraprendente oltre a scoprire di avere un talento naturale per la magia. È anche piuttosto cocciuta e sarà proprio questa cocciutaggine a fare la differenza per sé e per gli altri personaggi. A differenza del film di animazione, dove talvolta le emozioni la fanno ringiovanire, qui la vediamo in forma di anziana nonnina fino alla vittoria finale contro la strega.
Il mago Howl è potente, estremamente vanitoso e costantemente in cerca di giovani donne da corteggiare. È originario di quello che apparentemente è il nostro mondo, e infatti viene dal Galles (dove si chiamerebbe Howell). Costantemente in fuga dalla Strega e dai doveri di mago del regno, la sua fama lo dipinge come un mago malvagio che divora ragazze (Sophie sarà estremamente sospettosa per molto tempo) e lui non fa nulla per smentire queste voci. Per quanto affascinante è un personaggio contraddittorio, codardo e pigro, tratta spesso Sophie con un irritante paternalismo ma ogni tanto si prodiga per soddisfare i desideri della ragazza. La versione animata è molto più romantica, lo vede combattere per interrompere una guerra (che nel romanzo non è presente) e il suo rapporto con Sophie è decisamente più dolce e protettivo.
Veniamo a Calcifer, il mio personaggio preferito in entrambe le versioni. Calcifer è un demone del fuoco legato ad Howl da un contratto insolubile (la natura del contratto e dello stesso Calcifer sarà uno degli enigmi da risolvere, ma nel romanzo sarà molto più chiara rispetto alla versione animata); è lui la fonte di energia che muove il castello e ha un carattere scaltro, sarcastico e manipolatorio. Nel tempo si affeziona a Sophie, Howl e Michael, tanto da tornare di sua spontanea volontà dopo essere stato liberato. Nella versione animata è più 'puccioso' e conquista fin da subito, mentre nel romanzo almeno all'inizio appare molto più minaccioso e, appunto, demoniaco.
Poi, il villain. La Strega delle Lande Desolate è decisamente il cattivo della situazione, almeno nel libro. Pericolosa, potente, crudele e rancorosa. Cambia aspetto a piacere ma tende ad apparire sempre come una splendida ed elegante donna. È ossessionata da Howl e lo perseguita per legarlo a sé con la magia e combinarlo a Suliman e Justin per ottenere un Re fantoccio. Nel romanzo rimane una potente minaccia fino alla fine, ma stranamente nella versione animata la sua figura è molto ridimensionata e viene 'tolta di mezzo' poco dopo la metà della storia facendola diventare una simpatica e stralunata vecchietta e ammorbidendo parecchio la vicenda (questa mancanza viene bilanciata dalla guerra).
Michael Fisher nel romanzo è l'apprendista di Howl, un giovane di 15 anni che lavora diligentemente sotto la guida del mago. Corteggia la sorella di Sophie, Martha, ed è responsabile e attento. Cerca di mantenere l'ordine nel castello, specialmente quando Howl è assente o (spesso) negligente. È anche il primo a intuire un legame speciale tra Sophie e Howl ed è colui che si avvicina più degli altri alla verità sul patto tra Calcifer e Howl. Nel film si chiama Marko, è molto più giovane e il suo ruolo è piuttosto ridimensionato. Di fatto diventa una spalla.
Un personaggio particolare è Madame Suliman, presente solo nel film. È un mix di due personaggi del romanzo: Suliman (Benjamin Sullivan), il mago di corte scomparso da tempo (è stato sconfitto dalla Strega) e la signora Pentstemmon, la strega di cui Howl era stato allievo e dalla quale la versione animata prende l'aspetto fisico. È uno strano mix che ha un impatto non irrilevante sulla storia.
Lo spaventapasseri appare quasi identico e nell'animazione viene resa perfettamente quella caratteristica di muoversi saltellando sul bastone. Nel romanzo è molto più inquietante del film, almeno agli occhi di Sophie che cerca di sfuggirgli ad ogni incontro. In realtà è, come l'uomo-cane, un prodotto della strega.

E, insomma, non proseguirò con tutti i personaggi che il giochino diventa lungo e noioso. Le due opere condividono il grosso della trama ma si differenziano per alcuni snodi fondamentali: più ruvido e minaccioso nei toni il romanzo, più romantico il film d'animazione. Rimangono due prodotti di ottimo fantasy, piacevole e intrigante.
E rimane questo desiderio -ahimé inesaudibile- di vivere in un castello che non rimane mai fermo nello stesso posto.

Commenti
Interessante vedere quante differenze ci sono rispetto al film!! Non sapevo che nel romanzo Calcifer fosse più inquietante e Howl più imperfetto. Potrebbe valere la pena leggerlo per capire meglio i personaggi. Grazie per il confronto dettagliato.........
Pubblicato il: 14/11/2024Ciao RT! Sì, è molto interessante e secondo me utile a capire l'approccio con cui è stato portato in film.
Pubblicato il: 16/11/2024