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ISAAC - Mikael Compo - dal romanzo all'audiolibro

ISAAC - Mikael Compo - dal romanzo all'audiolibro

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 12/02/2025

Seguo Mikael da tempo in questo mondo digitale, ed è una di quelle persone con cui ho avuto il piacere di collaborare nei modi più svariati. Basta un semplice “Ti va di fare X?” e la risposta è sempre un entusiasta “Ma certo!”. Quando ho iniziato ad ascoltare il suo romanzo in versione audiolibro (la cui edizione cartacea fa bella mostra di sé nella mia libreria) sono rimasto davvero ammirato. Da tempo volevo chiedergli come fosse riuscito a portare a termine un progetto del genere, che a me sembra quasi irraggiungibile: non saprei nemmeno da dove cominciare. Finalmente, tra una cosa e un'altra, ho avuto l'occasione di fargli qualche domanda. Soprattutto su come stesse andando l’audiolibro, curioso di avere aggiornamenti. Ne è venuta fuori una conversazione fatta di messaggi privati sui social che cercherò di riassumerti.

Mikael mi ha spiegato che il primo audiolibro sta ottenendo buoni risultati in termini di ascolti e che (sorpresa!) la registrazione del secondo inizierà a metà febbraio. Sta cercando di migliorare le sue interazioni anche su YouTube, dove segue diversi canali. Nota con piacere che i capitoli già pubblicati del primo audiolibro continuano ad accumulare visualizzazioni. Mi ha chiesto se avessi consigli o opinioni in merito, ma francamente di podcast e audiolibri non ne so nulla e che, anzi, sono io a dover fare domande a lui. Ho aggiunto che la voce del lettore dell’audiolibro è fantastica e gli ho chiesto quanto tempo ci fosse voluto per trovare quello giusto (scherzando, gli ho fatto notare che sembrava quasi stessi conducendo un’intervista).

Mikael ha raccontato che la ricerca del narratore ha richiesto circa due mesi. Ha utilizzato Fiverr per individuare possibili candidati e alla fine ha ristretto la scelta a due professionisti che lo avevano colpito particolarmente. Tra questi, Leo Vargeon è stato selezionato per la lettura di ISAAC, decisione che si è rivelata vincente. Ha sottolineato che per un audiolibro non è sufficiente una bella voce: è essenziale che ci sia anche un buon dialogo tra autore e narratore. Durante la registrazione, ha fatto diverse richieste specifiche riguardanti interpretazione e ritmo, e ha apprezzato il fatto che il narratore stesso, a un certo punto del libro, abbia voluto proporre una soluzione alternativa che lui ha accolto con entusiasmo. L’esperienza è stata positiva e non esclude di collaborare di nuovo con Leo per futuri progetti di zero_podcast.

Tuttavia, in fase di selezione c’era anche un altro narratore che lo aveva particolarmente colpito: un attore teatrale più anziano, che sembra perfetto per il prossimo audiolibro, previsto per l’estate. Sul titolo, però, bocca cucita: è ancora tutto top secret.

Confermo la qualità della scelta del narratore (bravissimo), ma mi sono anche chiesto perché alla fine non abbia distribuito l’audiolibro in modo tradizionale, magari a pagamento. Dato il tempo e il denaro investiti nel progetto, gli ho chiesto se valesse davvero la pena offrirlo gratuitamente.

Mikael ammette che la monetizzazione attraverso piattaforme come Kobo Plus sarebbe una strada più che valida. Tuttavia, ha preferito rendere gli audiolibri disponibili gratuitamente, con episodi pubblicati ogni 15 giorni, per creare un appuntamento fisso con gli ascoltatori. Grazie alla sua esperienza nella produzione di podcast, è riuscito a risparmiare parecchio su distribuzione, masterizzazione, realizzazione di copertine e musica. Anche i narratori che ha scelto offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma i loro file originali vengono comunque sottoposti a varie fasi di ottimizzazione da parte sua. Insomma, è un progetto amatoriale, ma curato nei minimi dettagli. Il supporto dei sostenitori, che con le loro donazioni permettono di portare avanti il podcast, è stato fondamentale.

A questo punto, sempre pronto a rub-ehm-carpire nuove idee, volevo sapere se da questa esperienza ha tratto qualche nuova tecnica da applicare al prossimo audiolibro o se ha individuato errori da evitare in futuro.

Sorprendentemente, la risposta è negativa. Mikael ha affrontato questa produzione con consapevolezza, quindi il prossimo audiolibro non avrà particolari innovazioni tecniche. Tuttavia, prima di arrivare all'audiolibro, con il podcast zero_podcast ha sperimentato tantissimo. Ha perso il conto dei progetti avviati e poi abbandonati, ma ogni tentativo gli ha insegnato qualcosa di utile. L’errore più grande, a suo dire, è stato insistere nel voler essere lui stesso la voce narrante. Ha acquistato microfoni, insonorizzato lo spazio di registrazione, usato software avanzati… ma parlare davanti a un microfono non faceva per lui. Per chi volesse avventurarsi nel mondo dei podcast, gli aspetti tecnici sono certamente importanti, ma il vero segreto sembra essere la capacità di trasmettere emozioni con la voce. Se c’è questa componente, il resto si può imparare con un po’ di pratica e dimestichezza con gli strumenti digitali.

Trovo tutto questo affascinante, molto affascinante, e tutto ciò mi conferma anche che non so se mai mi cimenterò in un progetto del genere.

Prima di chiudere, chiedo se ha qualche link da condividere per chi volesse recuperare il suo lavoro e se ha una nota personale o qualcosa che desidera aggiungere.

Mikael ringrazia per la chiacchierata (e te che stai leggendo) e mi lascia questo link alla pagina con le varie piattaforme di ascolto per chiunque voglia seguire il progetto e recuperare le puntate già pubblicate.

Crediti e collegamenti: