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Philip K. Dick's Electric Dreams

Philip K. Dick's Electric Dreams

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 21/12/2022

Philip K. Dick's Electric Dreams (hhhhh, sono già senza fiato...) è una serie antologica che trovi su Prime Video e che sviluppa ogni episodio su un racconto del celebre scrittore che (naturalmente) già conosci.

Te lo dico subito. Questa serie ha un difetto macroscopico: pur essendo del 2017 sembra girata negli anni '90. Al massimo nei primi 2000. Appare, infatti, già vecchia. A volte per la fotografia o la regia. A volte per gli effetti speciali. A volte per la trama.

E quindi? Intanto non è detto che sia un difetto così grave. Ci sono serie modernissime ma inguardabili. Poi, beh, anche in questo vecchiume si trovano delle piccole perle.

E quindi adesso ti spoilero tutti gli episodi, così saprai quali non guardare.

The hood maker

Ambientazione distopica un po' retro e un po' tensione sociale. Una parte della popolazione ha sviluppato dei poteri telepatici e quindi, prevedibilmente, vive emarginata e discriminata dalla società dei 'normali'. La telepate Honor indaga insieme all'agente Ross su un gruppo sovversivo / terrorista, mentre un misterioso individuo chiamato 'the hood maker' fabbrica (appunto) cappucci che schermano chi li indossa dalla lettura della mente.

È un episodio un po' confuso ma non male. Richard Maddden (Ross) è il solito bambolotto che dove lo metti sta, ma Holliday Grangier (Honor) riesce ad essere davvero affascinante e calamita l'attenzione impedendoti di addormentarti.

The Commuter

Ed, un ferroviere, è una di quelle persone che sorridono al prossimo per nascondere una vita tristissima. Il suo matrimonio è in crisi, e il figlio Sam ha attacchi psicotici e violenti che mettono a rischio l'incolumità sua e degli altri. Un giorno, in stazione, una donna chiede di acquistare un biglietto per una stazione, 'Macon Heights', che non esiste. Quando la donna scompare improvvisamente Ed decide di indagare e scopre che alcuni passeggeri scendono dal treno in movimento per raggiungere un villaggio dove tutto è perfetto e le persone riescono a trovare pace. Qui Ed può essere finalmente felice: il villaggio si trova in una sorta di dimensione parallela in cui lui non è mai stato il padre di Sam. Consapevole dell'alternativa, però, Ed decide di tornare alla sua triste vita.

Questo, te lo dico subito, è stato il mio episodio preferito. La storia inizia stuzzicandoti la curiosità ma sul finale è veramente struggente e la chiudi con il groppo alla gola. Merito, soprattutto, della straordinaria interpretazione di Timothy Spall.

Crazy Diamond

Ecco un futuro in cui il consumismo ha raggiunto vette di follia ma tutto sta andando in malora, a partire dalle maree che ogni giorno inghiottono pezzi di costa e abitazioni. Il signor Morris lavora in una scalcagnata compagnia che sviluppa la 'coscienza quantica', il componente che da la coscienza ai Jack e Jill, creature sintetiche simili agli androidi di Blade Runner.

Un giorno Morris viene adescato da una affascinante Jill che lo convince a rubare delle coscienze quantiche. Il furto, però, porterà Morris in una situazione molto scomoda.

Questo episodio dal tono satirico potrebbe avere molti elementi azzeccati, ma non funziona nonostante la presenza del grande Steve Buscemi. Troppa confusione, credo, che non rende semplice seguire la trama o le motivazioni dei personaggi.

Evitabile.

Impossible Planet

Un'anziana ma distinta signora pluricentenaria si presenta insieme a un assistente robot nella sede di una compagnia di viaggi spaziali. La signora intende intraprendere un costoso viaggio verso la Terra, che però è ormai inabitabile. Ovviamente i due soci della compagnia (di probabile origine italiana) accettano ma con l'intenzione di portarla su un pianeta qualsiasi, visto che tanto la signora è vecchia e rincoglionita. O forse no?

Anche in questo caso la differenza la fanno gli interpreti, e una storia altrimenti banale si trasforma in un episodio toccante che riesce ad emozionarti. Tutto merito di Geraldine Chaplin, meravigliosa come sempre.

Real Life

Sarah è una poliziotta in crisi e la moglie Katie, per aiutarla, la fa entrare in una realtà virtuale in cui Sarah 'sogna' di essere un uomo che ha a che fare con malavitosi e assassini.

Non so, a me già la premessa è sembrata molto inverosimile, tanto che questo è l'unico episodio che non sono riuscito a finire.

Succede. Poi magari mi sono perso il migliore, ma non credo.

Human Is

L'odioso Colonnello Silas Herrick torna da una missione su Rexor IV con l'obiettivo di raccogliere un minerale prezioso. Sul pianeta alieno la squadra del Colonnello è stata attaccata dagli incorporei Rexoriani, e Silas è l'unico superstite.

Presto Silas viene accusato di essere un Rexoriano ma la moglie Vera, direttrice della missione, lo difende strenuamente. Il Rexoriano che ha sostituito il marito dimostra, infatti, una grande umanità e amore per la consorte.

Questo è un episodio che tutto sommato propone una trama già vista (ricordi il film Impostor con Gary Sinise e Vince d'Onofrio?) con mezzi abbastanza poveri (scenografie ed effetti speciali sono davvero meh) ma che riesce ad essere guardabile. La coppia composta da Essie Davis e Bryan Cranston per fortuna funziona benissimo e riesce a far provare trasporto verso la scelta della protagonista.

Kill All Others

Episodio attuale e ben riuscito, incentrato sull'hate speech. Per tono e realizzazione, potrebbe facilmente essere inserito in una stagione di Black Mirror.

In un mondo sovrastato dai media in cui la campagna politica si gioca su un unico candidato alla presidenza, l'ultimo candidato (interpretato da Vera Farmiga) improvvisamente inizia una campagna basata sull'uccidere gli altri.

Pochi si rendono conto del significato del messaggio e Philbert, il protagonista, si ritrova nei guai per aver commentato e cercato di dimostrare la gravità della situazione.

Autofac

In un futuro post-apocalittico una fabbrica automatizzata, l'Autofac, si prende cura degli umani (anzi, consumatori) superstiti. La fabbrica però mette a rischio l'ecosistema, e gli abitanti di una piccola comunità progettano di disattivare l'impianto.

Pur pensando subito ad Amazon, non sono riuscito a farmi catturare da questo episodio. Anche in questo caso gli effetti speciali sono inadatti, così come i costumi degli 'androidi'. Il plot twist finale, poi, purtroppo è già stato visto in dozzine di film e racconti.

Safe And Sound

Società futuristica divisa tra i 'cittadini' ad alta tecnologia e gli 'abitanti delle cupole' che rifiutano la tecnologia. Tra le due fazioni c'è scontro e diffidenza, per non dire paura. Una ragazza figlia di un'abitante della cupola riesce ad iscriversi a una scuola cittadina. A parte le difficoltà di adattamento, la ragazza per stare al passo con gli altri studenti deve procurarsi un Dex, un bracciale / terminale / smartphone che però inizia a metterla in seria difficoltà.

Racconto paranoico (parliamo sempre di Dick, eh) che può dare molti spunti attuali sul rapporto tra i giovanissimi e la tecnologia ma, in qualche modo, non funziona. Inoltre anche in questo caso la sorpresa finale funziona poco.

The Father Thing

Una spettacolare pioggia di meteoriti sembra avere effetti disastrosi quando Charlie si rende conto che il padre è stato sostituito da qualcosa di altro. Siamo quasi dalle parti di Human Is, perché il sostituto alieno si integra meglio con le altre persone, ma dal punto di vista del ragazzino si tratta solo di un'invasione aliena che mira a rimpiazzare tutti gli umani. Naturalmente nessuno crede al giovane protagonista. La paranoia (parliamo sempre di Dick, eh) è ben presente ed è la cosa più riuscita dell'episodio, che si fa guardare ma poi alla fine non lascia tantissimi ricordi.

Crediti e collegamenti: