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Se i gatti scomparissero dal mondo - Kawamura Genki

Se i gatti scomparissero dal mondo - Kawamura Genki

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 30/08/2024

Un giovane e introverso postino scopre all'improvviso di avere poco tempo da vivere. Mesi, al meglio. Mentre si scervella per trovare almeno dieci cose da fare prima di morire, compare il Diavolo con due notizie. La notizia cattiva è che non si parla di mesi, ma di pochi giorni. La buona notizia è che c'è un patto per aumentare questi giorni. Il (diabolico) patto consiste nell'ottenere un giorno di vita per ogni cosa che verrà fatta scomparire definitivamente dal mondo. La scelta di cosa far scomparire, perà, spetta proprio al Diavolo.

C'era la partita dell'Italia agli europei, e con i figli abbiamo approfittato per andare a fare un po' di scorta (manga, fumetti e romanzi) in libreria.

Momento perfetto. Da Giunti c'era il deserto (che meraviglia) e così oltre a spulciare gli scaffali mi sono anche preso la libertà di restare a chiacchierare con il loquace e simpatico cassiere (ciao!). In questi casi, come sempre, si finisce per scambiare interessanti opinioni su film, letture, consigli sulle pubblicazioni più recenti e originali. Parlando proprio di manga è venuto fuori che una delle ultime uscite è tratta da un romanzo abbastanza popolare che, a detta del cassiere, è bellissssimo. Si parla di Giappone. E Gatti. A un prezzo accessibile, perlomeno in brossura.

Ok, lo piglio sulla fiducia.

E lo leggo pure.

E, sì, è stata una piacevola lettura. Volata in un soffio. Forse non un romanzo bellissssimo come lo ha descritto il cassiere di Giunti (ma in fondo ognuno di noi vede qualcosa di diverso in ogni libro) però mi ha lasciato con una curiosa e piacevole sensazione.

Che poi, a pensarci, definire piacevole una storia in cui il protagonista deve morire giovane non è forse troppo? Non è una tragedia, che deve lasciarci afflitti e con il cuore distrutto? No, non necessariamente. E la piacevole e curiosa sensazione è proprio quella di aver letto una storia tragica narrata con un tono leggerissimo, con qualche sorriso, con tanti riferimenti pop e con la capacità di andare a esplorare sentimenti, ricordi, e considerazioni sulle cose importanti della vita.

Oh, una piccola nota stonata mi è sembrata la traduzione, che mi ha dato l'impressione di rendere molto asettico lo stile di scrittura, forse togliendo qualcosa all'originale. Ma, appunto, è un'impressione. Non ho le competenze per afferrare le sfumature nelle traduzioni dal giapponese all'italiano. Nemmeno lo conosco, il giapponese.

E comunque qui persino il Diavolo riesce a essere simpatico. Anzi, è un villain che alla fine svolge proprio un buon lavoro. E anche se non vuole ammetterlo, si vede che gli piacciono i gatti.

Insomma, tempo speso bene.

Crediti e collegamenti:

Commenti

RT:

Non l'ho ancora letto, ma la trama mi intriga un sacco! Una storia tragica raccontata con leggerezza, un Diavolo simpatico e pure i gatti come protagonisti? Sembra proprio il mix giusto per una lettura originale. Un po' mi preoccupa la traduzione asettica, ma credo che valga comunque la pena dargli una chance!

Pubblicato il: 06/10/2024
Bluebabbler:

Ciao RT. Secondo me può piacerti, anche se alla fine i gatti non sono al centro della trama...

Pubblicato il: 06/10/2024