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La pillola nella fantascienza

La pillola nella fantascienza

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 04/01/2023

Io spero che in questi giorni tu non abbia bisogno di medicinali, perché reperire un banalissimo Nurofen sembra più difficile che imbattersi in una bustina di melange.

A proposito di medicinali, bustine e pillole. E fantascienza. No, non intendo pillole di fantascienza, ma proprio l'uso di medicinali fantastici che aprono nuovi scenari e storie interessanti.

Il medicinale, nella fantascienza, può corrispondere grosso modo alla pozione magica nel fantasy: è lo strumento che innesca un effetto sovrannaturale e/o eccezionale che fornisce lo spunto per una situazione degna di essere raccontata.

Nella mia ricerca di una piccola raccolta di medicine fantascientifiche sono incappato molto spesso in droghe (anzi, più spesso che con le medicine, forse perché queste ultime tendono ad essere meno interessanti). Il confine è labile (in inglese riescono ad usare la stessa parola) e decidere cosa è una droga e cosa un medicinale può essere soggettivo.

Ma facciamo una prova.

NZT (Limitless)

NZT è un farmaco immaginario presente sia nel film che nella serie Limitless. Questo farmaco, dell'aspetto di una innocua pillolina trasparente, è in grado di sbloccare il potenziale intellettivo umano fino al 100%, permettendo all'utente di utilizzare al massimo le proprie capacità mentali e fisiche.

Chi assume NZT diventa praticamente un genio, con una memoria fotografica perfetta, una capacità di apprendimento eccezionale e una straordinaria capacità di analisi e risoluzione dei problemi. In pratica chi la assume è in grado di portare a termine potenzialmente qualunque cosa. Altro che miliardari high-tech.

Tuttavia, l'NZT ha anche effetti collaterali pericolosi tra cui allucinazioni e comportamenti aggressivi. Inoltre, l'effetto del farmaco dura solo per un breve periodo di tempo e quando l'effetto svanisce, l'utilizzatore può sperimentare una forma di crisi da astinenza.

Il film è liberamente tratto dal romanzo Territori oscuri di Alan Glynn, che verrà in seguito ridistribuito con lo stesso nome della pellicola. Il protagonista (del film) è Eddie Morra (Bradley Cooper), un mediocre scrittore, a cui viene proposto di sperimentare il farmaco. Naturalmente la vita di Morra sarà sconvolta, ma il percorso non sarà semplice. La serie tv omonima è direttamente collegata al film e vedrà Morra, ora senatore, passare il farmaco a Brian Finch facendolo diventare un geniale consulente dell'FBI.

Nota di colore: in Storie della tua vita di Ted Chiang il racconto Capire è praticamente un Limitless rivisitato. Ma non ricordo se c'era di mezzo un farmaco.

Seconda nota di colore: nel film Lucy di Luc Besson vediamo un percorso simile da parte della protagonista interpretata da Scarlett Johansonn. Lucy andrà ben oltre, raggiungendo la trascendenza, ma mi pare che l'utilizzo del 100% delle sue facoltà fosse legato all'abuso (casuale) di una vera e propria droga (il CPH<sub>4</sub>).

N-40, B-6, I-16 (Spiderhead)

Spiderhead è un romanzo di George Saunders tornato in auge con un film del 2022 di Joseph Kosinski. Si svolge in un futuro in cui la scienza ha raggiunto un livello tale da poter creare farmaci in grado di modificare le emozioni umane. I personaggi principali del romanzo sono prigionieri in un carcere (ehi, dimenticavo!) dove, in cambio di autogestione e un trattamento di lusso, vengono utilizzati come cavie per testare i farmaci.

Il protagonista, Jeff, è uno di questi prigionieri e scopre poco alla volta il vero scopo della struttura e delle sperimentazioni. In questo caso i farmaci sono un espediente per esplorare temi come libertà, moralità e umanità attraverso l'uso della scienza e della tecnologia. Esamina anche il modo in cui le emozioni umane influenzano il nostro comportamento e come la scienza può essere utilizzata per modificarle.

N-40 è un farmaco che provoca attrazione per ciò che si vede. Di fronte a una discarica, chi è sotto effetto di N-40 la vedrà come una cosa meravigliosa. Iniettato contemporaneamente su due persone, beh, immagina tu. Viene soprannominato Instantamor.

I-16, chiamato anche Depreflux, ha l'effetto di provocare una fortissima sofferenza nello spirito mettendo il paziente di fronte a tutte le cose brutte del suo passato. L'effetto è talmente potente da portare persino al suicidio.

B-6 è lo scopo principale degli studi della struttura. Chiamato anche OBDX, permette il controllo totale sulla persona che lo assume.

Pillola rossa e pillola blu (The Matrix)

In Matrix, che torna spesso su queste pagine digitali, la pillola rossa e la pillola blu sono opzioni software che vengono proposte al protagonista Neo per scegliere il suo destino.

La pillola rossa rappresenta la verità sulla realtà e la possibilità di uscire dalla simulazione di Matrix isolando temporaneamente il paziente dal sistema e attivando un segnale che permette agli altri umani di individuarne la posizione fisica.

La pillola blu rappresenta l'ignoranza e la scelta di rimanere nella simulazione, probabilmente resettando le memorie recenti. Farebbe inoltre finire subito il film, per cui non risulta troppo interessante.

Diversamente da altre narrazioni, in questo caso trovo molto interessante che i farmaci (pillola rossa e blu) abbiano un valore simbolico e rappresentino la scelta tra conoscenza e ignoranza, e quindi la decisione di affrontare la verità o di continuare a vivere in un mondo di menzogne. Divertente anche notare come la simbologia della pillola rossa sia (prevedibilmente) stata adottata da gruppi qanonisti / complottisti, che con la ricerca della conoscenza hanno ben poco da spartire.

Joy (Resident Evil)

La Joy di Resident Evil è un anti-depressivo che sfrutta le proprietà del T-Virus per aumentare gli effetti. Pensato inizialmente come prodotto di punta (particolarmente aberrante la versione "per bambini") della Umbrella Corporation, finirà per innescare la diffusione del virus che trasformerà gran parte della razza umana in zombie.

Non sono un esperto di Resident Evil, quindi non sono sicuro che la Joy sia presente solo nella serie TV di Netflix oppure anche nel resto del franchise. Però ho trovato questo farmaco immaginario piuttosto efficace e, mi ripeto, davvero inquietante nella sua versione per bambini.

Il farmaco (the stuff)

Nel (cortissimo) racconto Il Farmaco di Henry Slesar, la senopolina è un farmaco controverso che ha la capacità di indurre un sogno in chi ne subisce gli effetti. Il sogno, tuttavia, non è banale ma è così intenso e immersivo da poter essere considerato una vera e propria vita parallela.

Droghe che sono... effettivamente droghe

Il confine tra farmaco e droga, dicevo, è davvero labile. E di droghe, la fantascienza, ne descrive davvero un mucchio.

Ho lasciato quindi fuori da qui il Soma (Il mondo nuovo), il Melange (Dune), la Sostanza M (Un oscuro scrutare), la Neuroina (Minority Report), la Carne Nera (Il pasto nudo), la Snow Crash (Snow Crash) e così via. Magari ne facciamo un altro lunghissimo articolo?

Ma, alla fine?

Da quello che ho visto, il più delle volte il farmaco immaginario non è altro che un meccanismo narrativo per generare un what if, per sbloccare una situazione o bloccarne un'altra e, quindi, parlare di altro.

E quell'altro il più delle volte è la natura umana.