Rapporto sulle atrocità - Charles Stross
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 09/01/2023
Robert "Bob" Howard è un bravo sistemista che riesce, nonostante le risorse limitate, a tenere in piedi i server e le reti dell'organizzazione per cui lavora. Essendo giovane e promettente, oltre alle mansioni d'ufficio, gli sono state assegnate le prime missioni in servizio attivo. Pur essendo (quasi) un agente operativo, Bob non è uno 007 e non lavora per l'MI6 ma per la Lavanderia, istituzione del governo britannico che si occupa di terrorismo e occultismo.
Dopo Equinoide e Il Memorandum Fuller proseguo, in totale disordine, nel recupero dei romanzi e racconti del ciclo della Lavanderia di Charles Stross.
Rapporto sulle atrocità è il primo romanzo che vede come protagonista Bob Howard e serve come introduzione a un universo che ad oggi comprende una decina di titoli oltre a una serie di racconti.
In questo universo la magia è spiegabile in termini scientifici (qui mi ha già conquistato) e gli esperti di matematica, i filosofi e, soprattutto, gli informatici (Stross, dammi il cinque) possono essere molto più pericolosi di un mercenario ben addestrato. E, mi dispiace, niente Quidditch. Qui le magie evocano intelligenze ed entità da altri universi, le possessioni e i contatti portano a una morte atroce, e l'arrivo di un Grande Antico è una possibilità concreta. Uno smartphone, inoltre, può generare incantesimi al pari di una bacchetta magica.
La Lavanderia stessa, poi, è un organo governativo in cui le attività di difesa dell'umanità dagli orrori lovecraftiani si perdono in una sequenza continua di riunioni, moduli, rapporti e verifiche del budget. Tutto certificato ISO 9000, compresi gli zombi lasciati nei sotterranei, lasciandoti il dubbio su quale sia il male più atroce: Chtulhu o la burocrazia.
Insomma, come ti avevo anticipato anche con gli altri titoli, lo stile di questo ciclo prevede orrore, ghignate e citazioni pop-nerd.
Ah, già. La versione Urania che ho letto evidentemente doveva raggiungere un numero minimo di pagine perché oltre al romanzo che dà il titolo al volume comprende anche Giungla di cemento, vincitore nel 2005 del premio Hugo per miglior romanzo breve, che racconta un'altra avventura del nostro eroe alle prese con un terribile caso di gorgonismo (sì, la pietrificazione per sguardo) e un complotto molto pericoloso. Bel racconto che fa evolvere diversi personaggi e ne introduce di nuovi.
In sintesi un'ottima lettura per finire l'anno in bellezza: divertimento, uccisioni atroci, informatica e citazioni. Tempo speso bene.
