Kid Cosmic
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 07/06/2021
Thanos e Avengers scansatevi tutti. Le cinque Gemme dell'Infinito sono precipitate per sbaglio nel deserto dell'Arizona, e i loro poteri ora hanno creato gli Eroi Locali: una squadra di supereroi davvero unica composta da una cameriera adolescente, una bimba di quattro anni, un vecchio strampalato e un gatto. Ah, e naturalmente un ragazzino appassionato di fumetti.
A me un po' dispiace per quelli che puntualmente popolano i social con frasi come "poverini i bambini di oggi che non hanno Lupin III e Candy Candy". Mi dispiace, ma non per i bambini di oggi che hanno molta più scelta di noi. E oggi, non so se l'hai notato, ci sono cartoni animati molto belli.
Kid Cosmic, ad esempio, prodotto direttamente da Netflix e realizzato da Craig McCracken (Powerpuff Girls), nei dieci episodi della prima stagione propone una origin story strampalata ma appassionante e divertente.
Mi ha attirato con lo stile grafico e i colori un po' retro, con una bella quantità di citazioni nerd e per l'aspetto da bug eyed monster degli alieni.
Alla fine però mi ha conquistato con una bella storia (che a parte l'ultimissima scena, riesce ad essere autoconclusiva in soli dieci episodi, quindi niente filler e perdite di tempo) e dei personaggi adorabili (mi piacciono tutti, davvero non saprei scegliere un preferito).
L'umorismo non è demenziale ma ha una coerenza con l'ambientazione: la maggior parte delle volte sorriderai per la sdrammatizzazione nel vedere sia eroi che nemici agire in maniera sconclusionata e molto poco drammatica. Non so tu, ma per quanto mi riguarda mi sono fatto delle grasse risate quando Chuck e il gatto si mettono in azione per salvare il resto della squadra dalle grinfie dei militari.
(e comunque ci sono momenti spassosi nel corso di tutta la stagione)

Bello poi il tema generale: se nei primi episodi ci focalizziamo sulla formazione della squadra (piuttosto casuale, a dire il vero), finiremo col concentrarci sulla crescita del protagonista Kid. Orfano di entrambi i genitori (il ragazzino ha assistito all'incidente fatale) e ossessionato da fumetti e supereroi, Kid sogna di diventare il leader di una super squadra non per sfizio ma proprio per affrontare il trauma. Nel corso delle varie battaglie, però, e finendo surclassato da OGNI componente della squadra (oh, persino dal gatto) dovrà rendersi conto suo malgrado che non basta una pietra del potere a fare l'eroe. Accettare anche questa delusione però lo porterà finalmente a comprendere la natura delle pietre e a risolvere per il meglio lo scontro finale.
Insomma, serie divertentissima, nerd, veloce ma non banale. Consigliata.
