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Jonathan Strange and Mister Norrell

Jonathan Strange and Mister Norrell

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 02/11/2017

"Can a magician kill a man by magic?" Lord Wellington asked Strange. Strange frowned. He seemed to dislike the question. "I suppose a magician might," he admitted, "but a gentleman never could."

Jonathan Strange and Mister Norrell è una mini-serie auto-conclusiva della BBC ispirata all'omonimo romanzo di Susanna Clarke, vincitore del premio Hugo nel 2005.

La vicenda è ambientata nell'Inghilterra del diciannovesimo secolo, ai tempi delle guerre Napoleoniche. La magia non è più presente in Inghilterra da almeno trecento anni, dopo la scomparsa del leggendario Raven King, John Uskglass, l'ultimo grande mago inglese.

I maghi quindi sono scomparsi? No. Un certo Gilbert Norrell, grande studioso e collezionista di libri di magia, dichiara di essere un mago praticante. L'unico in tutta l'Inghilterra.

Dopo aver dato dimostrazione delle sue capacità, Norrell inizierà un'ascesa sociale che lo porterà molto vicino al primo ministro inglese, Sir Walter Pole. Nel frattempo, spinto dalle predizioni del vagabondo Vinculus, Jonathan Strange, un giovane gentiluomo in cerca di una attività fissa, scopre di avere anch'egli delle capacità innate nel praticare la magia. Diventerà quindi allievo di Mr. Norrell e, da questo momento, le cose si fanno interessanti.

Dopo la morte della giovane moglie di Sir Walter Pole, Mr. Norrell riceve pressioni per farla tornare in vita. Vi riesce solo evocando una creatura fatata, che conosceremo in seguito come il Gentiluomo, che riporterà in vita la giovane donna ma al tempo stesso la vincolerà a passare metà della propria vita nel regno fatato, ballando fino allo sfinimento.

Gli avvenimenti, da qui in poi, precipiteranno. Inutile riassumerli, vista la quantità di personaggi e la complessità della trama che si dipana nel corso dei sette episodi fino all'appassionante finale.

Io parto un po' prevenuto, nel senso che tutto ciò che arriva dalla BBC per me è oro puro. Ho avuto la possibilità di seguire una serie ben realizzata, con ambientazioni affascinanti, attori bravissimi (tutti, dal primo all'ultimo) ed ottimi effetti speciali. E l'ambientazione è molto evocativa e in un certo senso rinfrescante.

Stupisce sempre vedere delle produzioni di questo livello e dispiace un pochino non vederla distribuita all'estero (in Italia è inedita) e su qualche servizio di streaming come Netflix.

Non tutti comunque sono stati così entusiasti, e la serie è stata criticata da molti spettatori. Soprattutto chi ha letto il romanzo ha avuto parecchie perplessità a proposito della differenza nella trasposizione televisiva e nel maggiore o minore peso dei personaggi nella vicenda. Io, che non ho letto (ancora) il libro, posso solo tacere in proposito. Quello che posso dire è che sicuramente questa produzione mi ha fatto conoscere una storia molto interessante e che probabilmente mi dedicherò alla lettura di un volumone di quasi ottocento pagine denso di incantesimi, note in calce, battute tra gentiluomini e inglesità ai massimi livelli. Ti farò sapere.