I supereroi Marvel raccontati nei classici
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 12/07/2018
Insomma, dico io.
Pensavo.
Ma se i supereroi Marvel non venissero dai fumetti? E se fossero stati raccontati nei classici della letteratura? Ma lo sai, davvero, che ci sono alcuni titoli che calzano a pennello? E che, se ne tiriamo fuori alcuni brani, sembrano fatti apposta per loro?
Ad esempio:
Lo strano caso del dottor Jekyll e dell’incredibile Hulk – Robert Louis Stevenson

“Come la bontà splendeva nell’aspetto dell’uno, così la depravazione era scritta sul volto verde dell’altro. Il male (che credo sia la parte mortale dell’uomo) lasciava su quel corpo enorme un’impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io.”
L’uomo dalla maschera di ferro – Alexandre Dumas

“Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera di Stark sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto.”
Capitano coraggioso – Rudyard Kipling

“Un tedesco dai capelli grigi prese un panino imbottito e brontolò mentre masticava: – Conosco questi tipetti: l’America ne è piena.”
Le avventure di Arthur Gordon Pym, l’uomo formica – Edgar Allan Poe

“Tekeli-li! Tekeli-li!”
La strega scarlatta – Nathaniel Hawthorne

“Bisogna riconoscere un merito alla natura umana: quando non è in gioco l’interesse personale, è molto più pronta ad amare che a odiare. E anche l’odio, attraverso un processo graduale e silenzioso, si può trasformare in amore.”
Il sentiero di nidi del ragno – Italo Calvino

“È triste essere come lui, un bambino nel mondo dei grandi, sempre un bambino, trattato dai grandi come qualcosa di divertente e di noioso; e non poter usare quelle loro cose misteriose ed eccitanti, armi e donne, non poter mai far parte dei loro giochi.”
È tutto. Fine del post scemo.
Se però ti vengono in mente altri titoli, fammi sapere, che prepariamo estratto e copertina.