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Cibo da fantascienza

Cibo da fantascienza

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 21/02/2024

Lo confesso. Avevo in mente questo articolo da un pezzo ma l'ho messo in bozza quando è stato affrontato in un episodio di un popolare podcast. Invece di farne un doppione ho rinunciato a pubblicarlo. Poi, però, gli appunti si sono moltiplicati e gli argomenti sono aumentati. E, anche se dell'argomento hanno parlato in tanti, almeno l'episodio del podcast è ormai lontano.

Perché allora non recuperarlo?

Andremo a esplorare un po' di invenzioni fantascientifiche a tema 'cibo', focalizzandoci soprattutto sulle più peculiari. Il cibo per l'umanità è sostentamento, piacere, cultura: tutti aspetti esplorabili dalla fantascienza.

Valgono anche le bevande? Per me sì, decisamente.

Il replicatore di Star Trek

Iniziamo dalla fantascienza 'classica'.

Il replicatore è un aggeggio in grado di creare qualsiasi tipo di cibo (se programmato) a partire da materia inerte. Praticamente una sofisticatissima stampante 3D che potrebbe essere utilizzata anche per scopi non culinari che, incidentalmente, evita ogni problema etico sull'origine del cibo da consumare.

Mi sono sempre rimasti diversi dubbi a proposito, ad esempio di come sia 'gustoso' questo cibo e se non sia possibile utilizzare il teletrasporto per rifornirsi, allo stesso modo, di cibo 'fresco' (che nell'universo di Star Trek non è per niente obsoleto: Picard ad esempio possiede dei vigneti). Inoltre, se anche il replicatore fosse riservato ai viaggi interstellari, mi era rimasto il dubbio di come mai la USS Voyager avesse bisogno del cuoco Neelix, ma googlando in giro mi sembra di aver capito che i replicatori sulla Voyager non funzionassero.

E alla fine: meglio il cibo replicato oppure cucinato?

La sbobba e la bistecca di Matrix

Matrix non è solo combattimenti di arti marziali in slow motion. Si riflette molto anche del rapporto tra mondo reale e virtuale, e il cibo viene usato piuttosto bene per fornire un punto di vista abbastanza memorabile.

Nel mondo reale di Matrix i ribelli umani si cibano di una sorta di sbobba biancastra (single cell protein?) che contiene tutte le sostanze nutrienti necessarie, ma senza portare alcun piacere.

In una scena abbastanza iconica (ci sono scene non iconiche in Matrix?) abbiamo invece uno dei personaggi che, nel mondo simulato, gusta un'ottima bistecca. Il personaggio è perfettamente cosciente del fatto che la bistecca non esiste, ma sostiene di preferirla alla realtà. Scena all'apparenza banale ma che può portare a riflessioni per niente scontate.

La bistecca del Ristorante al termine dell’Universo

Con un mezzo colpo di genio, Douglas Adams inserisce nel secondo episodio della saga della Guida Galattica per Autostoppisti una brillante parodia dei conflitti etici tra vegetariani, vegani e onnivori.

Lo fa nello scenario di Milliways, il famoso e unico ristorante al termine dell'universo, dove è possibile gustare un'ottima bistecca (sembra che le bistecche siano un tema ricorrente). Caratteristica della bistecca è di essere ricavata dalla carne di una specie cresciuta per un unico scopo esistenziale: far mangiare la propria carne. Ecco quindi che il bovino si presenta al tavolo dei commensali consigliando, prima del macello, i pezzi migliori. Inutile protestare: l'animale è perfettamente conscio del proprio destino e, anzi, sarebbe offeso dal rifiuto di mangiare la sua ottima carne.

Di fronte a una situazione di questo tipo, come affrontare il dilemma etico?

Il caffé marziano di The Expanse

Una delle attrezzature più ammirate della mitica Rocinante (che ricordiamo essere una corvetta militare della MCRN) è senza dubbio la macchina per il caffé.

Che in un ambiente così austero come una nave spaziale ci sia spazio per una sofisticata macchina per il caffé la dice lunga su quanto i militari marziani apprezzino la bevanda ma soprattutto su quanto siano orgogliosi di saper riprodurre un ottimo caffé pur non essendo sulla Terra. Complimenti per il world building.

Il caffé Fremen

In Dune di Frank Herbert, insieme a vari riferimenti alle piante coltivate su Arrakis, abbiamo anche numerose citazioni per il caffé. Naturalmente non si tratta di quello americano, possiamo ipotizzare sia più simile a un espresso o un caffé turco al quale viene aggiunta una modesta quantità di Spezia. Nel film di Denis Villeneauve possiamo finalmente vederlo in preparazione, apprezzarne il rito sociale e... toglierci il dubbio sull'acqua. I Fremen infatti aggiungono una bella quantità di sputo al liquido necessario per l'infusione. Per quanto ci appaia schifoso, nel quadro della cultura Fremen questo piccolo dettaglio è importante: anche i liquidi corporei sono importantissimi, non vanno sprecati, e non c'è un tabu nel condividerli da parte di questa popolazione. Anzi, è un onore.

(suggerito da @tankboy_san)

Le patate di The Martian

Passiamo al cibo per pura sopravvivenza.

E a qualcuno che deve farne buon uso. Mark Watney, 'dimenticato' su Marte da una missione NASA che andava di fretta, deve arrangiarsi alla Robinson Crusoe. Ma trovare cibo su un'isola tropicale è un conto, e trovare cibo su Marte un altro. E così, tra una botta di ingegno e un'altra, il simpatico naufrago spaziale decide di cominciare a coltivare da sé le patate che serviranno al suo sostentamento. Suo malgrado, diventerà un pioniere.

Il cibo di Star Wars

Star Wars forse non brilla per la messa in scena del cibo e del mangiare. Preferisce le spade laser, ed è un peccato.

Pochi e basilari i replicatori, perchè la tecnologia si usa soprattutto per sparare e perché spesso ci vengono presentati mondi di frontiera, ma nel corso delle varie serie e film abbiamo comunque visto mangiare frutta, animali vivi, sbobba disidratata e latte blu. E bere spochka.

La spochka è un alcolico abbastanza diffuso nei locali malfamati, perché in Star Wars i locali malfamati piacciono. L'abbiamo anche vista quasi produrre, in un piccolo villaggio nel pianeta Sorgan che alleva krill per fermentarla.

Ma... il dubbio. La spotckha non assomiglia tantissimo alla birra romulana?

Le barrette di Snowpiercer

In Snowpiercer, il bellissimo film di Bong Joon-ho, tratto dalla graphic novel Le Transperceneige, una piccola comunità di uomini e donne sopravvive all'apocalisse glaciale viaggiando su un treno che non si ferma mai. Le classi sociali più povere vivono nei vagoni di coda e si nutrono di 'barrette proteiche' che vengono fornite dalle classi ricche dei vagoni di testa. L'ingrediente principale delle barrette, occhio che sto per spoilerartelo, purtroppo si rivela essere lo scarafaggio.

Il cibo per cani di Mad Max

Le barrette proteiche ti disgustano?

Nel futuro di Mad Max mangeremo invece cibo per cani. Il messaggio che viene passato, non a caso, è proprio quello di un'umanità che regredisce allo stato bestiale, e nutrirsi di cibo per cani sembra l'ovvia conseguenza.

Soylent green

In un ipotetico e disperato 2022 l'umanità è al limite delle risorse. La Terra è inquinata e sovrappopolata, con temperature al limite della sopravvivenza. Manca la tecnologia, manca l'energia. Mancano le abitazioni. Solo i ricchi possono permettersi tutto ciò. Compresi gli appartamenti e le donne, disponibili (orrore) come accessorio insieme all'affitto.

Un incubo? Ma non finisce qui.

Perché la soluzione per il cibo sembra arrivare dal Soylent, una barretta nutritiva prodotta, dice il marketing, dal plancton. Ma la realtà è ben diversa, e farebbe rimpiangere gli scarafaggi di Snowpiercer...

Il Gotto Esplosivo Pangalattico

E basta, che schifo!

Torniamo a qualcosa di piacevole, magari da bere, e torniamo alla Guida Galattica, con la star dei cocktail fantascientifici. Il Gotto Esplosivo Pangalattico (pan galactic gargle blaster), il miglior drink dell'esistenza.

Cosa dice l'Enciclopedia Galattica in proposito?

Dice che la miglior bevanda alcolica che esista è il Gotto Esplosivo Pangalattico. Dice che quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l'impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d'oro. La Guida dice anche quali sono i pianeti su cui servono i migliori Gotti Esplosivi Pangalattici, quanto costano l'uno, e quali sono le organizzazioni volontarie che possono aiutare il bevitore a disintossicarsi.

La birra romulana

E visto che siamo alle bevande, torniamo anche su Star Trek.

La Birra Romulana (Romulan ale) è una bevanda tossica ad altissima gradazione alcolica, che probabilmente deve il suo fascino al fatto che è illegale all'interno della Federazione. Dal colore blu (simile alla spochka), non riproducibile dal replicatore (vedi sopra), pare che McCoy riesca sempre a rimediarne una bottiglia (quali agganci ha?). Non è chiarissimo se l'illegalità dipende dalla gradazione o dall'embargo verso i romulani, ma certamente è un drink in grado di provocare dei dopo-sbornia leggendari.

La pizza disidratata di Ritorno al futuro

Il futuro di Ritorno al futuro è una americanata pazzesca, e come in generale in tutte le americanate non può mancare il cibo precotto, da preparare al volo quando non si ha tempo.

Ecco quindi la pizza disidratata, in bustine, pronta per essere ripristinata al volo. Ma, dove finisce il gusto del mangiare cibo fresco, preparato con tutti i crismi?

Andrea Coco – Space food

Più che sul cibo, il romanzo umoristico Space Food di Andrea Coco si sofferma sui locali. Lo fa seguendo il protagonista Aner Sims, un critico che cura una rubrica di recensioni per The Times of Hibernia.

E i locali di Space Food non annoiano di certo, tra taverne orbitali, astronavi pirata, universi paralleli, mafiosi, rapimenti e, finalmente, ristorantini slow food. Ce n'è per tutti i gusti (!).

Massimo Mongai – Memorie di un cuoco di astronave

Come sta andando? Non benissimo. Alcolici a parte, se dobbiamo usare la fantascienza come strumento per prevedere il nostro rapporto con il cibo nel futuro, le prospettive non sono rosee. È comprensibile che le soluzioni possano essere disgustose nel caso in cui la sopravvivenza dell'umanità sia a rischio, ma dove metteremo il gusto, la cultura, la possibilità di nutrirci con qualcosa di piacevole? Davvero il cibo servirà solo a mantenerci in salute o in vita?

Devo essere sincero, una delle poche voci che sono riuscite a darmi uno stimolo in questo senso è stata quella di Massimo Mongai con il suo Memorie di un cuoco di astronave.

Vincitore del Premio Urania 1997, questo romanzo umoristico è una parodia/rivisitazione di Crociera nell'infinito di A. E. Van Vogt dove al posto del connettivista Elliot Grosvenor abbiamo il simpatico e intelligente cuoco Rudy "Basilico" Turturro.

"Gli animali si nutrono. L'uomo mangia. Solo l'uomo di gusto sa mangiare" (Brillat-Savarin)

"Non solo l'Uomo sa mangiare. Anche gli Alieni" (Rudy "Basilico" Turturro)

Oltre a risolvere le sporadiche crisi in cui si ritrova la nave Muummeenuh in viaggio nello spazio profondo e a gestire le complesse compatibilità organiche richieste o culturali dalle diverse razze aliene Ox e non-Ox presenti a bordo, il cuoco protagonista del romanzo cercherà in tutti i modi di rendere il cibo un'esperienza piacevole.

Tutto questo attraverso innumerevoli osservazioni e spiegazioni. Come il chiedersi effettivamente come il sale, inteso come 'accentuatore di sapore', possa essere considerato e tradotto per le varie razze. O come studiare il modo per rendere più gradevole il cibo di una Regina Insettoide.

Tutte domande che è piacevole porsi, e che fanno scorrere la storia proprio sul tema del cibo come piacere, come arte, e non solo come sostentamento.

Da questo punto di vista non posso che consigliarti questo romanzo. Tra l'altro, i diritti sono stati concessi a Liber Liber, per cui il romanzo è scaricabile gratuitamente in formato ebook. Lo puoi trovare sia a pagamento che gratuito. Facci un pensiero.

Ma lo avete mai fatto un sufflé durante un balzo? O la maionese? Dire che impazziscono è dire poco, occorre buttare tutto e ricominciare da capo.

Crediti e collegamenti:

Commenti

La Colomba:

figo, molto bella questa panoramica :D

Pubblicato il: 22/02/2024
Bluebabbler:

Ciao Colomba, grazie. Non è l'unico blog che l'ha fatta, ma qui puo trovare panoramiche anche su mamme, papà, ricconi, arti marziali e time loop...

Pubblicato il: 23/02/2024
SamSimon:

Splendido post! Da grande appassionato di fantascienza ho colto quasi tutti i riferimenti, ma qualcosa mi ha sorpreso (per esempio The Expanse, e so che dovrei guardare questa serie!). :--)

Pubblicato il: 27/02/2024
Bluebabbler:

Ciao Sam! The Expanse è sicuramente da guardare se ti piace la space opera di un certo livello. Non mi dispiacerebbe leggere le tue recensioni episodio per episodio come per Star Trek o X-Files...

Pubblicato il: 01/03/2024

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