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Sense8 e la ricerca dell'umanità

Sense8 e la ricerca dell'umanità

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 12/03/2024

I sensate sono persone che hanno la capacità di connettersi ad altri individui affini. Possono farlo da ogni parte del mondo, senza limitazioni, condividendo sensazioni, pensieri e il corpo stesso. I sensate sono esseri eccezionali, ma sono in pericolo. C'è chi sta dando loro la caccia.

Ci ho messo anni, anni, per finire la visione della prima stagione di questa serie Netflix delle sorelle Watchowski. Quando iniziai il primo episodio, in qualche modo non ne ero rimasto colpito, non ho trovato il feeling, e anche se l'ho lasciata in lista non avevo mai avuto lo stimolo per proseguire.

Solo negli ultimi mesi ho riprovato a vederla, ho trovato il mood (secondo me i postumi delle serie di Flanagan c'entrano qualcosa) e me la sono (finalmente) gustata fino in fondo.

La trama

Questa prima stagione (non so se proseguirò con la seconda) è incentrata intorno alla nascita di una 'cerchia', un gruppo di sensate che sono connessi tra loro e che formano un unico gruppo imparando ad aiutarsi a vicenda.

La nascita del gruppo ha inizio in seguito alla morte di una donna, Angelica (Daryl Hannah), e all'arresto di Jonas (Naveen Andrews). Nemmeno alla fine della stagione sapremo molto di loro, se non che sono dei sensate che in qualche modo hanno a che fare con la cerchia protagonista (viene solo rivelato che Angelica ne è in qualche modo madre).

Nei primi episodi assistiamo alla (piuttosto lenta) presa di coscienza della connessione tra i vari personaggi, che a ridosso del finale arriveranno ad aiutarsi per risolvere le crisi di ognuno. Sempre nel corso della stagione alcuni sensate finiranno direttamente nel mirino della BPO, un'agenzia governativa (malvagia) che cerca di stanarli usando le capacità del pericoloso Whispers.

I personaggi

Intanto il numero otto è ricorrente, e non solo come gioco di parole nel titolo. La cerchia protagonista della serie è formata da otto persone, nate nello stesso istante dell'8 di agosto.

La cerchia è composta da giovani uomini e donne che vivono in ogni parte del mondo:

Ognuno di loro, in modo diverso, si trova in una situazione di crisi: Sun finisce in prigione per crimini non commessi; Nomi rischia una lobotomia; Capheus ha a che fare con le gang di Nairobi; Kala affronta un matrimonio combinato; Riley è coinvolta in un omicidio; Wolfgang deruba le persone sbagliate; Lito è ricattato per il suo segreto; Will indaga sul complotto che vede convolti Angelica e Jonas.

Queste crisi saranno sia motivo di crescita che occasione per la cerchia di aiutarsi. Con il tempo infatti i sensate scopriranno che possono condividere conoscenze e abilità: ad esempio Sun può prendere il controllo del corpo di un sensate in pericolo e sfruttare la sua capacità di usare le arti marziali, Kala può intervenire con conoscenze di chimica, Lito può aiutare quando è il momento di bluffare, e così via, fino agli episodi finali in cui questi interventi saranno sempre più coordinati e mostreranno quanto può essere inarrestabile la cerchia in caso di pericolo.

In questo senso, ok, la scelta dei personaggi è piuttosto furbetta: guarda caso abbiamo un bell'assortimento di abilità che vanno dal menare all'usare le armi all'hacking alla medicina (solo Riley, poverina, è piuttosto inutile in tutte le scene di azione).

Inoltre sono tutti bellissimi e perfettissimi, tanto che viene subito da immaginare che in un presunto mondo reale le cerchie di sensate potrebbero essere anche formate da impiegati postali sovrappeso o sciampiste bruttarelle (senza nulla togliere, eh).

Eppure, non si tratta solo di 'usare i poteri'.

C'è un altro modo, migliore, con cui i sensate possono aiutarsi: dandosi consigli, condividendo le esperienze, esprimendo vicinanza e appoggio. Queste spesso sono anche le scene più intense della serie, o almeno quelle che lasciano il segno e sulle quali la sensibilità delle Watchowski (e l'evidente eredità di Cloud Atlas) emerge.

Ma quindi è fantascienza?

Il collegamento tra persone potrebbe anche avere una connotazione 'magica', volendo, ma l'approccio è fantascientifico: si parla di uno psycellium, che permetterebbe questa sorta di rete neurale a livello planetario, e si fa riferimento a una evoluzione dell'homo sapiens parallela a quella dei sensate, che potrebbero essere la variante più antica e affine alla natura.

Da notare come l'abilità delle Watchowski emerge dal punto di vista degli effetti speciali, che semplicemente... non ci sono.

I momenti di condivisione e di collegamento tra i personaggi sono realizzati tramite un abile gioco di montaggio, accostamento o scambio di attori e giochi di inquadrature che creano un vero e proprio 'linguaggio visivo di Sense8' da imparare per interpretare al meglio questi momenti. Eccezionale, davvero.

Chi sono i mutanti?

Killing is easy when you can feel nothing (Jonas, parlando dell'homo sapiens)

Durante la storia non si parla direttamente di mutazione, ma si fa riferimento alla differenza tra homo sapiens (quelli 'normali') e homo sensorium in grado di connettersi telepaticamente.

La parte interessante è che non sembra essere il sensorium la mutazione pericolosa (un po' come per i mutanti degli X Men) ma è proprio il sapiens a rappresentare la mutazione e ad aver preso il sopravvento perché meno sensibile e quindi più facilitato ad uccidere ed eliminare tutto ciò che è diverso.

Ovviamente il messaggio finale è proprio quello della tollerenza e dell'apertura al prossimo.

La vera protagonista

I soliti detrattori diranno che c'è un sacco di woke e bla bla bla. Un po' come quando si critica il politicamente corretto o, boh, in generale si critica chi si preoccupa delle minoranze.

Sì, 'purtroppo' c'è attenzione per le minoranze, per chi è meno fortunato e per chi si ritrova suo malgrado ad essere diverso. Accidenti. Ma il giudizio è sospeso e se ci si sente in qualche modo offesi dai temi proposti, forse bisognerebbe farsi due domande.

Insomma, al centro di tutto non sono i poteri telepatici ma l'empatia. L'en-pathos, il "sentire dentro", il ritrovarsi nelle emozioni altrui.

Connessione, apertura, libertà sessuale, vedere e sentire il prossimo non come personaggio non giocante, come sagoma di cartone, ma come persona vera e degna di esistenza che ha punti di vista, pensieri, sentimenti ed emozioni. Qualunque sia il suo passato o presente. Tutti concetti che durante gli episodi vengono riproposti in continuazione, quasi regolarmente, fino a quando non ci si stanca oppure li si accetta e se ne fa tesoro.

È un male? Non credo. Soprattutto ora.

Perché adesso?

Già, perché adesso?

Da mesi mi sento immerso in una realtà tristemente individualista.

Mi sembra che le persone stiano deliberatamente evitando di riconoscere che esista il prossimo. A partire da gesti quotidiani, minuscoli ma irritanti, come saltare le code a testa bassa o non rallentare con il SUV annaffiando i pedoni quando piove. Menefreghismo volontario e cosciente. Che poi scala, cresce, si espande fino a radicarsi in una società noncurante di fronte a violenze, uccisioni, ingiustizie e prevaricazioni di ogni tipo e verso ogni categoria di persone.

È tutto doloroso e sfiancante.

Forse il disagio si può bilanciare con azioni concrete come il volontariato. Per sentirsi meglio. Ma gioco in difesa da mesi, cercando giorno per giorno di limitare i danni e portare avanti a spintoni routine familiare e lavoro (no, non sono ancora riuscito a cambiare). Non sono in grado di aggiungere impegni che non riuscirei a mantenere. E quindi quando riesco mi ritrovo ad accendere il televisore, di notte, dopo aver messo tutti a letto a sistemato le cose per il giorno dopo. E secondo te, ho forse voglia di vedermi guerre, violenza e cinismo? No, ho bisogno di sentirmi raccontare storie che parlino di esseri umani.

Ecco, credo, il motivo per cui alla fine sono riuscito a concludere questa storia che tanti anni fa non mi aveva catturato. L'avevo messa nel cassetto per un momento peggiore.

Se ti senti in qualche modo nella stessa condizione, te la consiglio. Non risolve nulla, ma aiuta.

Commenti

unruhe:

Io l'avevo iniziata a vedere quando è uscita. Una bella prima stagione, ma poi basta. La seconda stagione era superlenta e, infatti, l'ho interrotta. Poi, siccome era la serie più costosa del mondo, l'hanno interrotta e lasciata appesa. Credo abbiano fatto altri due episodi "speciale" che fanno da "terza" stagione perché i fan erano furiosi. Credo resti comunque appesa. Non lo so. Netflix mi ha cancellato l'account perché ho lasciato passare più di un anno senza rinnovare l'abbonamento, quindi anche volendo riprenderla non posso.

Pubblicato il: 12/03/2024
Bluebabbler:

Ciao, infatti non so se inizierò la seconda. Mi basta una stagione, tutto sommato conclusiva, ma preferisco fermarmi qui.

Pubblicato il: 13/03/2024