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I (bei vecchi) tempi dell'XBox classico

I (bei vecchi) tempi dell'XBox classico

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 27/09/2017

Nota: si tratta di un post molto vecchio. Oggi non guardiamo più DVD e l'XBox è stato venduto. Però sono bei ricordi.

Inserisco il DVD dei Pirati dei Caraibi (ai bimbi comincia a piacere) nell'XBox. La console esita qualche secondo, poi si lamenta con un messaggio.

Non lo legge.

"Forse è graffiato." commenta mia moglie.

Estraggo il DVD e lo controllo attentamente. La superficie è, stranamente, perfetta. Lo reinserisco e il film parte senza problemi.

"Forse è l'Xbox che è vecchio." azzardo.

E in quel momento sono vittima di un'illuminazione: tra gli oggetti elettronici del salotto l'Xbox è il più vecchio, subito dopo lo stereo.

È il modello 'classico', il primo XBox uscito. Credo che abbia 12 o 13 anni. È più vecchio del decoder, più vecchio del televisore, decisamente più vecchio della console dei bimbi. È sopravvissuto al televisore CRT, al videoregistratore, al precedente lettore DVD, al TV Box.

Anche se raramente ci gioco (ma i miei figli una partitina a Kung Fu Kaos ogni tanto continuano a chiedermela), lo uso ancora come lettore DVD. Se la cava ancora piuttosto bene.

È un oggetto che sembra fatto per durare. Grosso, massiccio, pesante. Forse non bellissimo per l'estetica richiesta in questo periodo, anche se a me è sempre piaciuto e continua a piacere (forse NVidia Shield ci va vicino).

Sembra un grosso SUV, un po' minaccioso.

Il fischio in progressione che emette in fase di accensione assomiglia a quello di un jet che sta per decollare. E l'interfaccia, oh, che spettacolo, che stile. Quelle videate che si muovono in avanti, all'indietro, che roteano su uno sfondo in perenne movimento, con un brusio costante che sembra quello di una sala macchine un po' organica. Una sorta di GUI aliena. Coatta, certo, ma mai eguagliata da queste nuove console così pulite e fighette.

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Avevo anche l'XBox Live, i primi anni.

Non era 'compreso nel prezzo', era un servizio a pagamento (annuale, mi pare) che aggiungevi al sistema. Consisteva in una tesserina, un connettore da aggiungere al controller e un microfono + cuffie. Ti collegavi in rete con l'XBox e giocavi online. Non era una novità assoluta, era una cosa che ai tempi avevi già fatto con i giochi per PC. Ma quanto funzionava bene! Perfetto, facile, immediato. Divertente.

Ricordo ancora dei bei momenti online. Quando aspettando giocatori in Rainbow Six si finiva solo per chiacchierare e girare per un livello deserto insieme agli altri giocatori italiani. Oppure quando in Halo ci ritrovammo in una squadra di trentenni decisi una volta per tutte a vendere cara la pelle contro tutti quegli odiosi bimbetti fortissimi. E, due fucili per mano e coltello tra i denti, pareggiammo.

Mi mancherà, l'XBox classica, quando finirà nel dimenticatoio.

Morirà, ma un po' della sua eredità mi segue e mi seguirà ancora per tanto tempo. XBox Media Center è un progetto del 2003 che nasce dalla possibilità di 'hackerare' l'XBox avvantaggiandosi della sua struttura PC-like. Con XBMC, il vecchio cassone* diventava un bellissimo media center in grado di riprodurre film, serie tv, musica in locale e in streaming. Una pacchia. Ora il progetto si chiama Kodi e lo si può installare su un mare di sistemi. È uno dei media center più belli e completi in circolazione.

Forse un giorno approfondirò l'argomento.