Bluebabbler

Esistere non basta. Bisogna ardere.

Hoka Sapiens - Gordon R. Dickson e Poul Anderson

Hoka Sapiens - Gordon R. Dickson e Poul Anderson

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 19/06/2024

Povero Alexander Jones. Pensava di vedere l'universo, interagire con nuove razze aliene, visitare le galassie. E lo ha fatto, bada bene. Ma in compagnia degli Hoka. Rischiando l'esaurimento nervoso.

In cerca di classiconi della 'golden age' ho voluto provare questo titolo che mi è spesso finito sotto gli occhi ma ho sempre snobbato. Finora.

Hoka Sapiens è un romanzo (anzi, una raccolta di racconti) di fantascienza scritto a quattro mani da Gordon R. Dickson e Poul Anderson. Pubblicato nel 1957, il libro è ambientato in un universo futuristico dove l'umanità interagisce con diverse razze aliene e gli Hoka rappresentano una delle civiltà più (bizzarre?) singolari e affascinanti. La storia vede protagonisti proprio gli Hoka, una sorta di (ewok?) buffi orsi antropomorfi con la capacità di imitare con incredibile entusiasmo caratterizzazioni tipiche della cultura e della narrativa terrestre.

Lo scritto si sviluppa attraverso una serie di episodi che seguono le avventure di Alexander Jones, un giovane ufficiale incaricato di monitorare e interagire con gli Hoka sul pianeta Toka. Ogni episodio presenta una parodia di generi letterari e cinematografici, dai romanzi di avventura al western, passando per la fantascienza classica e i racconti di pirati. La capacità degli Hoka di immergersi completamente nei ruoli che 'adottano' crea situazioni decisamente comiche e surreali (a tratti sembra di vedere una commedia degli equivoci di Blake Edwards).

Ora, non chiedermi cosa c'entra il rettile in copertina e il perché gli autori delle copertine non leggono i libri, ma limitiamoci a riassumere i vari episodi.

Lo sceriffo di Canyon Gulch

Jones naufraga su Toka e viene salvato da due Hoka vestiti da cowboy. Scopre che gli Hoka hanno abbracciato il mondo western, grazie al primo terrestre che incontrarono. Tra duelli e rodei, Jones deve fermare un assalto di pellerossa e finisce suo malgrado per diventare lo sceriffo del pianeta.

Don Jones

Tanni, la fidanzata di Jones, è gelosissima, e le cose si complicano quando gli Hoka, diventati appassionati dell'opera "Don Giovanni", confondono Jones con il famoso seduttore. Jones dovrà dimostrare di essere un uomo fedele e risolvere un bel pasticcio musicale e professionale.

In Hoka Signo Vinces

Gli Hoka, ispirati dalle serie televisive di space opera, decidono di lanciarsi in una guerra stellare contro il bellicoso sistema Pornia. Jones si ritrova, suo malgrado, al comando della Pattuglia Spaziale, cercando di domare le ambizioni galattiche degli Hoka e impedire un disastro cosmico. Uno degli episodi migliori.

Hoka Holmes

Uno spacciatore alieno usa Toka come base operativa. Gli Hoka, divenuti fan di Sherlock Holmes, ricreano una vera e propria Londra vittoriana. Con l'aiuto di Hoka Holmes, Jones si mette sulle tracce del criminale, finendo in un'avventura che nemmeno Conan Doyle avrebbe immaginato.

All'arrembaggio Hoka!

Gli Hoka si appassionano ai racconti di pirati e decidono di diventare bucanieri. Jones, per evitare un massacro, si traveste da pirata e prende il comando della ciurma. Tra battaglie navali e tesori nascosti, trova un modo per far vivere agli Hoka la loro avventura senza spargimenti di sangue.

Un manipolo di eroi

Tanni, ora moglie di Jones, cerca una vacanza rilassante ma finisce per sbaglio su un pianeta pieno di guerrieri. Jones, con l'aiuto degli Hoka e travestito da legionario francese, dovrà salvarla. Ne esce fuori una vacanza che non dimenticherà.

E quindi?

Uno dei difetti della raccolta di raccont) è sicuramente nella ripetitività del meccanismo narrativo. Ogni episodio segue una struttura simile: gli Hoka adottano una nuova cultura, ne interpretano i ruoli in modo letterale con risultati comici, e Jones deve immergersi in questi scenari per risolvere le situazioni assurde che ne derivano. Questo schema è efficace e divertente nelle prime storie, ma finisce per essere prevedibile alla lunga.

Ammetto di essere passato ad altre letture tra un episodio e un altro. Il libro potrebbe essere infatti più godibile se letto a puntate, permettendo di apprezzare meglio l'umorismo e la varietà delle parodie senza sentirsi annoiato dalla similitudine delle trame.

E quindi, le storie degli Hoka, con la loro capacità di trasformare ogni cultura umana in una caricatura, sono state una lettura piacevole e leggera. Una valida alternativa a futuri distopici e ammazzamenti vari. Nonostante la ripetitività di alcune situazioni, è un libro che lascia il sorriso e la voglia di esplorare di nuovo questo bizzarro universo. Chissà, forse un remake o un sequel potrebbero essere ancora più divertenti.