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Scimmia di storie

Ti teletrasporto via con me

Ti teletrasporto via con me

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 17/10/2024

Ed ecco un nuovo viaggio interdimensionale attraverso portali, teletrasporti e wormhole che fanno da protagonisti in film, serie TV e romanzi di fantascienza. Pure videogiochi. Questa lista come al solito non c'è la pretesa di essere esaustivi, il materiale sarebbe davvero tantissimo.

Il teletrasporto, fin dalle prime apparizioni nella letteratura e nella cinematografia, ha rappresentato una delle fantasie più affascinanti della fantascienza. Le infinite possibilità di sbagliare destinazione o universo danno il via a moltissime storie. Il teletrasporto, inoltre, è anche una bella scorciatoia narrativa, perché ci permette di trasportare i personaggi da un luogo a un altro senza scomodarci a raccontare viaggi eterni e code al casello. Pensa a un Il Signore degli Anelli in cui Frodo, detto e fatto, si teletrasporta su Monte Fato e abbiamo chiarito il concetto.

Attenzione. Se il portale è un passaggio fisico che conduce, magicamente o tecnologicamente, da A a B, abbiamo il concetto di teletrasporto che permette di spostare un corpo da A a B senza entrare per una porta o altro passaggio.

Uno dei più vecchi esempi letterari di portale si trova in racconti di autori come H.G. Wells (La porta nel muro, 1912), mentre è con Star Trek (1966) che il teletrasporto diventa un elemento iconico, mainstream, un modo pratico per viaggiare tra luoghi distanti senza bisogno di astronavi o veicoli.

Con il tempo e l'ingegno artistico, il teletrasporto e i racconti che vi orbitano attorno hanno assunto forme sempre più variegate: dalle tecnologie imperfette e pericolose di The Fly ai dubbi su identità e coscienza di The Prestige o Rick and Morty.

Nei decenni questa tecnologia immaginaria si è evoluta da semplice strumento di movimento a veicolo di esplorazione per le conseguenze etiche, fisiche e personali che hanno il "disgregarsi" e "ricomporsi" in un nuovo posto.

Ma iniziamo il viaggio. Occhio, perché saremo di bocca buona, ci infileremo del fantasy, e non faremo tanta distinzione tra il concetto di portale e quello di teletrasporto. Solo, cercheremo di evitare trasporti a velocità superiore alla luce come gli Hawking Drive di Hyperion. Buon viaggio.

Tieniti forte. Si viaggia velocissimi...

Stargate (1994, film) - Roland Emmerich
Lo 'Stargate' è un antico portale extraterrestre che permette di viaggiare istantaneamente tra pianeti distanti. La tecnologia si basa su un anello circolare con simboli astrali che, allineati, creano un tunnel spaziale. Simpatica combinazione di mitologia antica (Egizi) e scienza aliena, anche se personalmente ho trovato il film un po' povero.

Star Trek (1966, serie TV) - Gene Roddenberry
Il 'teletrasporto' di Star Trek smaterializza un individuo in particelle e lo ricompone altrove. È usato regolarmente per spostamenti rapidi tra navi e pianeti. La sua semplicità e affidabilità nel contesto della narrazione ha reso questa tecnologia un'icona della fantascienza, definendo lo standard de facto per il teletrasporto e iniziando anche a portare qualche spunto interessante, come quando una modifica per potenziare il dispositivo ha creato una copia alternativa di Spock...

The Prestige (2006, film) - Christopher Nolan
Basato su un romanzo di Christopher Priest, il film presenta una macchina di teletrasporto creata da Nikola Tesla. Ma è un falso: la macchina (SPOILER!) in realtà non è in grado di effettuare un teletrasporto ma riesce 'solo' a duplicare il soggetto, generando un clone in una nuova posizione. Piuttosto inquietante l'uso improprio della tecnologia come trucco per uno spettacolo di magia, con profonde implicazioni etiche sul concetto di identità (e che ce ne facciamo del clone o dell'originale?).

Portal (2007, videogioco) - Valve
La 'Portal Gun' permette di creare due portali collegati tra loro, consentendo di attraversare grandi distanze in modo istantaneo e di manipolare la fisica del movimento. L'originalità di questo gioco geniale risiede nell'uso creativo della fisica e dei puzzle, rendendo i portali un mezzo non solo di trasporto ma di risoluzione enigmi.

La mosca (1986, film) - David Cronenberg
Un esperimento di teletrasporto finisce male quando il protagonista entra nella cabina del dispositivo insieme a una mosca. La tecnologia smaterializza e rimaterializza l'individuo, ma in questo caso causa una fusione genetica tra uomo e mosca. Da qui l'esplorazione (molto cronenberghiana e orrorifica) delle conseguenze biologiche impreviste.

Jumper (2008, film)
Basato su un romanzo di Steven Gould, il film segue individui con l'abilità di teletrasportarsi ovunque vedano o ricordino. Un po' come per Nightcrawler, il teletrasporto avviene istantaneamente senza bisogno di dispositivi o portali, rendendo i jumper potentissimi e pericolosi. La novità sta nel legame tra il teletrasporto e la percezione visiva e mnemonica.

Il leone, la strega e l'armadio (1950, romanzo) - C.S. Lewis
I protagonisti trovano un armadio magico che funge da portale per il mondo di Narnia. Stavolta l'armadio non è una tecnologia ma un oggetto incantato che trasporta le persone in un mondo alternativo. In questo caso un oggetto comune nasconde un intero universo, fungendo da porta di ingresso per lo stesso.

La porta nel muro (1912, racconto) - H.G. Wells In questa storia un uomo ricorda di aver scoperto da bambino una misteriosa porta verde che conduceva a un giardino incantato, una sorta di mondo parallelo. Nel corso della sua vita continua a incontrare la porta, ma sceglie di ignorarla a favore delle sue responsabilità nel mondo reale. Un racconto di fuga in una dimensione alternativa, simile a un portale magico, con un tocco malinconico che parla di rimpianti e scelte personali.

Event Horizon (1997, film) - Paul Anderson
La nave "Event Horizon" utilizza un "buco gravitazionale" per piegare lo spazio e viaggiare istantaneamente da un punto all'altro. Tuttavia, il tentativo di piegare lo spazio apre un varco verso un'altra dimensione infernale. Se ti viene in mente il warp drive di Warhammer 40K o il planoforming di Cordwainer Smith, siamo sulla strada giusta.

Thor: Ragnarok (2017, film) - Taika Waititi Il Bifrost è un portale coloratissimo, controllato da Heimdall, che consente di viaggiare tra i mondi del cosmo il cui nome termina in 'gard'. Ci troviamo di fronte a un'interpretazione mitologica del teletrasporto, aggiungendo un senso di divinità e grandiosità ai viaggi interdimensionali. Somewhere over the rainbow.

Interstellar (2014, film) - Christopher Nolan
Un wormhole vicino a Saturno permette di viaggiare in un'altra galassia in cerca di mondi abitabili. La tecnologia non è artificiale, ma un'anomalia spaziale naturale che collega due punti distanti nello spazio. Il film si basa su teorie di fisica relativistica reale per immaginare il viaggio attraverso un wormhole e nelle vicinanze di un buco nero. L'ho visto una volta sola, e mi ha fatto un effetto strano. Dovrei rivederlo?

Rick and Morty (2013, serie TV)
Il portale di Rick Sanchez è una pistola che crea portali interdimensionali, permettendo di viaggiare istantaneamente tra universi paralleli. Umorismo e assurdità delle dimensioni attraversate, spesso con regole fisiche e morali completamente diverse, portano a una serie nichilista e talvolta disturbante.

I viaggiatori (Sliders) (1995, serie TV)
Un ponte di Einstein-Rosen consente a un gruppo di personaggi di viaggiare tra versioni alternative della Terra, in cui la storia ha preso direzioni diverse. Si esplora l'idea di mondi paralleli, con infinite variazioni, offrendo spunti su come piccole differenze possano influenzare la realtà.

The Mist (2007, film) - Frank Darabont
Basato su un racconto del solito Stephen King, il film mostra una nebbia che appare dopo un esperimento scientifico fallito, che ha aperto un portale verso un'altra dimensione da cui emergono creature mostruose. Il portale non si vedrà mai, e possiamo solo ipotizzare che sia particolarmente grosso. Non è nemmeno chiaro se la nebbia è parte integrante del portale oppure se è l'effetto di uno sversamento dell'atmosfera dall'altro mondo al nostro (opterei per la seconda ipotesi). Le creature e l'ambientazione mi hanno sempre ricordato il videogioco Half Life.

Sfera (1998, film) - Barry Levinson
L'esercito scopre una sfera aliena (la sfera 'Jerry') sul fondo dell'oceano, all'interno di un'astronave, che si rivela essere una sorta di 'portale' (le virgolette sono d'obbligo) in grado di manipolare la realtà e i pensieri. Basato su un romanzo del solito Michael Crichton, qui abbiamo un portale che non trasporta fisicamente ma modifica la percezione della realtà.

La città e le stelle (1956, romanzo) - Arthur C. Clarke
Miliardi di anni nel futuro. La città di Diaspar utilizza "teletrasportatori" per smaterializzare e ricostruire persone all'interno della città e nello spazio. Questi sistemi vengono anche usati per rivivere la vita fisica più volte, con la possibilità di essere 'immagazzinati' in un computer e risvegliati secoli dopo.

La torre nera (1982, romanzi vari) - Stephen King
Il pistolero Roland viaggia attraverso vari mondi usando portali e porte che collegano realtà parallele e mondi alternativi. Un gran rimescolamento di generi (fantasy, western, horror) dove i portali non solo collegano spazi fisici, ma diverse narrazioni e stili di realtà.

Ogni 44 giorni (l'intruso)

Entrano nell'armadio uno per volta, chiudendo le ante alle spalle, e ad ogni ingresso il portale viene attivato. Cervell-UNO, come sempre, sincronizza i dispositivi e controlla che tutto funzioni correttamente e che il trasferimento sia portato a termine senza intoppi. Una vibrazione, una sensazione di formicolio in tutto il corpo che dura appena una frazione di secondo, e la prima percezione è quella di un clima diverso, più secco. Gli odori sono la seconda cosa che si nota, dopo un teletrasporto. Un viaggio non graduale non permette all'olfatto di archiviare le informazioni, e l'odore del nuovo ambiente colpisce e sovrasta in un attimo tutte le altre sensazioni.

In conclusione

Ecco la fine del nostro viaggio (velocissimo) attraverso alcuni dei portali e teletrasporti più memorabili della fantascienza e del fantasy.

Ovviamente, i titoli che coinvolgono queste tecnologie sono molti di più di quelli che abbiamo esplorato. Se mi sono perso qualche perla, non esitare a tirarla fuori... magari da un portale.