Guerra Gelida - Charles Stross
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 14/04/2023
Anni ottanta. Nel pieno della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica l'analista Roger Jourgensen lavora in una unità che ha il compito di valutare equilibri e armamenti disponibili in Russia e Medio Oriente. Per armamenti non intendiamo niente di convenzionale, ma l'uso di evocazioni e creature orribili e aliene dette Antichi.
Lo sai quanto mi piace Charles Stross, vero? Arguto, cattivo quanto basta, con un buon gusto britannico per l'ironia. Competente informatiche.
Questo Guerra Gelida è un racconto piuttosto vecchio ma importante perché fornisce le basi per quella che sarà una delle serie più importanti di Stross: Il Ciclo della Lavanderia.
L'autore immagina infatti una variante della storia contemporanea (ucronia) in cui la Guerra Fredda tra Nato e Unione Sovietica si gioca non sulla proliferazione di armi nucleari ma sull'uso sempre più intenso del sovrannaturale e in particolare dei lovecraftiani Antichi.
Cosa mai potrà andare storto?
Interessante sempre come l'approccio sia scientifico più che fantastico: la descrizione degli shoggoth come veri e propri automi e in generale come le creature mostruose siano alieni più che divinità pone tutto su un piano razionale ma non meno orribile, come possiamo vedere man mano che i rapporti del protagonista si susseguono.
Ecco, due aspetti in generale non mi hanno preso del tutto. La mancanza di azione (si tratta quasi sempre di rapporti e dialoghi in militarese) e la mancanza di quella sottile ironia che si alterna all'orrore cosmico nelle avventure di Bob Howard.
Si tratta comunque di una buona lettura, gradevole e con i brividi giusti.
Ok
Inquietante
KO
Poca azione
Si sente la mancanza di Bob Howard
