Fearless Scontro Mortale - Jack Campbell
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 27/08/2021
In questo secondo episodio della saga Lost Fleet di Jack Campbell abbiamo il capitanissimo Black Jack Geary alle prese con le forze della Corporazione sulla rotta di rientro verso la Terra. La stanchezza degli uomini, la sfiducia di alcuni comandanti più ottusi e soprattutto il salvataggio di un gruppo di prigionieri nel quale si trova un altro leggendario (ma incredibilmente stolto) comandante, Falco, rendono la vita difficile a Geary e minano la capacità della flotta di mantenersi unita e raggiungere lo scopo finale: riportare a casa la chiave dell'iper-rete.
Cominciamo da uno degli aspetti più accattivanti di questa saga: il protagonista John Geary, comandante caduto in battaglia e congelato per oltre un secolo in una capsula di salvataggio, si ritrova in un futuro in cui la stessa lunghissima guerra è combattuta ormai con ottusa brutalità, dove ci si appella solo a coraggio (o sconsideratezza?) e onore (o crudeltà?). In una sorta di Idiocracy molto meno divertente, Geary deve pazientemente riportare in uso la strategia militare, la necessità di limitare le perdite, il senso etico del risparmiare le vite dei civili.
E, in generale, il buon senso.

*In sostanza: "il quoziente intellettivo è precipitato mentre ero via?
Purtroppo proprio questo interessante spunto si scontra, perdendo, contro il difetto principale di questo romanzo: una scrittura piatta, banale, quasi adolescenziale, in cui i buoni sono buoni e i cattivi sono cattivi. Ci si ritrova quindi con dialoghi irritanti, dubbi esistenziali di un protagonista sempre corrucciato, scelte ovvie e prevedibili (i buoni soldati adottano la strategiah, i cattivi soldati si gettano morendo contro il fuoco nemico). Non manca nemmeno la romance scontatissima da film hollywoodiano, dove prima si odiano poi si amano. Roba da prendere a testate l'autore.
E quindi, niente di buono? No, oltre al sopracitato elemento idiocratico, la lettura di questo romanzo è piacevole nelle (numerose) scene di battaglia. Qui Campbell (ex ufficiale di marina) fa egregiamente il suo compitino da nerd militaresco e crea degli scontri spaziali lunghi, precisi e dettagliati dove flotte di navi se le danno di santa ragione.
Mi ha fatto divertire sotto l'ombrellone? Sì, dai.
Leggerò anche gli altri capitoli? No, grazie.
