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È Difficile Essere un dio - Arkadi e Boris Strugatski

È Difficile Essere un dio - Arkadi e Boris Strugatski

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 05/09/2024

Mentre la Terra vive in uno stato di prosperità e illuminazione, su un lontano pianeta vengono inviati degli osservatori in incognito con il compito di studiare l'evoluzione della società aliena. Una delle regole fondamentali è non interferire. In alcun modo.

Questo Urania col prezzo in lire, recuperato da qualche bancarella di nonsodove, è un romanzo dei fratelli Arkadij e Boris Strugatskij che racconta la storia di Anton, un agente terrestre inviato in una società medievale di un pianeta esterno per studiarne lo sviluppo sociale. Sotto la falsa identità di Don Rumata, Anton vive tra le elite di questa civiltà arretrata indossando costantemente una sorta di telecamera, con la regola di non interferire mai direttamente, poiché il suo compito è osservare senza alterare il corso naturale della storia locale. Insomma, una sorta di "Prima Direttiva" alla Star Trek, ma con molto più fango, sporcizia, intrighi e spade.

Che fatica...

È stato difficile leggere è difficile essere un dio. (scusa, non ho resistito)

Il romanzo ha una trama intrigante e uno sviluppo complesso, ed è proprio in questa complessità che secondo me mostra qualche difetto. I frequenti dialoghi rallentano il ritmo della narrazione e sono talvolta ridondanti o inutili. I tanti personaggi, molti dei quali sotto il titolo di "Don qualcosa", spesso mi hanno confuso, rendendomi difficile seguire l'evoluzione della storia senza uno schemino o il tornare indietro di qualche pagina. In più, la teatralità di alcune situazioni (è pur sempre un romanzo russo) sembra promettere chissacosa, ma questo chissacosa non sempre arriva, lasciandomi uno spiacevole senso di incompiutezza.

Ma è così pessimo?

No, occhio, questo libro ha anche pregi. L'idea alla base del romanzo è estremamente interessante e attuale, vsto che esplora temi come l'etica dell'intervento esterno ma anche la descrizione di una familiare situazione socio-politica (non è difficile riconoscere l'alimentazione delle masse ignoranti, l'accanimento verso il diverso, la guerra come obiettivo). La riflessione su questi temi è complessa e richiede una lettura attenta e concentrata, ma proprio questa concentrazione permette di riflettere sulla natura umana (vedi Star Maker di Stapledon) e i limiti del potere.

Forse non era il momento giusto

Insomma, questo è forse un libro che richiedeva un approccio diverso da ciò che sono riuscito a tirare fuori in vacanza. Non era una lettura leggera da ombrellone. Anzi, meritava un impegno maggiore per apprezzare al meglio il significato e le riflessioni che vuole innescare.

Pazienza, forse un giorno lo riprenderò per una seconda chance.

Crediti e collegamenti: