Piadine, ristoratori e impianti balneari
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 08/08/2022
Quando da anni ti ritrovi a passare le vacanze negli stessi luoghi finisci per conoscere le persone del posto, i ristoratori, i gestori di impianti balneari. E chi ci lavora. E come tutti gli anni ti fermi per chiacchiere e brontolii, perché sono quindici anni che brontolano tutti. Quest'anno avevamo:
Il piadinario di fiducia - che fa piadine da urlo e primi piatti molto buoni, che va alla grande ma il sabato e la domenica chiude e chiuderà anche a ridosso di Ferragosto e sta persino progettando di vendere l'attività perché non trova personale e la colpa è (rullo di tamburi) del reddito di cittadinanza che fa stare la gente a casa invece di lavorare.
Il gestore dell'impianto balneare - che ha alzato i prezzi del 20% rispetto allo scorso anno ma si lamenta perché ormai vanno tutti in Puglia dove costa tutto meno e questa regione è diventata carissima ma il mare è schifoso e non ci stiamo più dentro con i costi e non ci sono più nemmeno gli stranieri.
Il tuttofare rumeno del suddetto impianto balneare - (quello del cibo in scatola) che quest'anno si è licenziato dopo che per tanti anni ha cercato di farsi mettere in regola, carte alla mano, permesso di soggiorno, residenza e tutto. E sempre qualche intoppo per non avere un contratto.
La figlia del vicino di ombrellone - che da tempo cerca di entrare nel giro della ristorazione, anche dal basso, ma seriamente. Sta facendo una grande fatica perché dopo tutte le giornate di prova che ha fatto c'è sempre qualche motivo, di solito contrattuale, per non concludere un accordo e non richiamarla. Finora, la giornata di prova le è stata pagata solo da un gestore.
La madre di famiglia - attivissima, che negli anni scorsi lavorava nella ristorazione ma ha trovato un posto (tramite cooperativa) nelle strutture per l'infanzia e ogni tanto la chiamano per il weekend nei bar o negli impianti balneari ma lei non accetta più perché "lavorare dodici ore al giorno per tirare su cinquanta euro (quando ti pagano) lo lascio fare ai giovani per pagarsi le sigarette".
