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Costruisco cose che prima non c'erano.

Pensieri sparsi guardando gli Avengers contro Thanos

Pensieri sparsi guardando gli Avengers contro Thanos

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 15/05/2025

Da un po' di giorni c'è su Railplay Io Capitano di Matteo Garrone. Volevo guardarlo, e ogni volta che apro Railplay il titolo mi guarda interrogativo. Però vado oltre. Anche la moglie mi chiede perché non lo faccio partire, visto che è da tanto tempo che volevo vederlo.

"Perché poi mi incazzo." rispondo.

E in effetti per quanto il film sia sicuramente bellissimo e sicuramente da vedere, è anche evidente che non sono io nell'umore giusto per seguire qualcosa che poi mi fa incazzare.

E quindi? Spengo la tivvu? La stanchezza si fa sentire, faccio fatica a leggere, e a una certa ora sono ancora troppo teso per andare a letto e dormire bene. Qualcosa devo mettere, almeno per pensare ad altro. Per evadere dal tran-tran. E allora lo so, è triste, ma non ho trovato niente di meglio che mettere sullo sfondo le avventure dei supereroi Marvel mentre salvano l'universo e pipin pipon. Sono film che conosco (ho dei figli adolescenti) quindi posso prestare un'attenzione minima. E la mente, libera dagli impegni, comincia a vagare cullata dai wosh, dai ptschh, dagli skaboom. Ahhhh, relax.

E quindi lo schermo si oscura. Il logo Marvel con la fanfara si dissolve nel silenzio, un silenzio spezzato da una chiamata di soccorso. La nave asgardiana è distrutta. Fiamme, cadaveri, macerie nello spazio.

(l'avevo messo per distrarmi e per alleggerire la serata)

Loki è stranamente fiero e indomito. Prende tempo per fare intervenire Hulk, che assale direttamente Thanos ma, incredibilmente, le prende di santa ragione (il mio ragioniere nerd interiore sta già facendo calcoli su quanto dureranno i singoli supereroi contro Thanos, così, per fare un po' di confronti alla fine). Thor è bloccato. Heimdall, morente, trova le forze per evocare il Bifröst e spedisce Hulk su Midgard. Poi Thanos lo uccide e strangola Loki. Thor è impotente. La nave asgardiana viene fatta esplodere.

(ehi, un momento, e Valkiria? Korg? Compagnia bella?)

Ottima mira di Heimdall e sulla Terra, a New York, Bruce Banner si schianta diretto dentro il Sanctum. "Thanos sta arrivando" riesce a dire. Strange e Wong si incontrano con Tony Stark, che passeggia con Pepper. Intanto l’anello di nave aliena si apre nel cielo, fa casino e molla due emissari di Thanos. Sembra una scena di Dragon Ball Z. Banner non riesce a trasformarsi in Hulk per (credo) ansia da prestazione. Iron Man, Strange e Spiderman si menano con i due emissari (il mio ragioniere nerd interiore fa calcoli) e lo stregone viene catturato. Peter Parker si lancia in aiuto, e senza pensarci, sale a bordo dell’astronave che lo porta via insieme a Strange e Tony. Inizia il viaggio di un pezzetto di Avengers.

Ecco, qui si vede un po' del giochino che tocca fare alla Marvel per rendere la cosa più avvincente: gli eroi devono essere separati e bisogna cercare subito di togliere dal gioco quelli più forti (Hulk, Thor) perché altrimenti rischia di risolversi tutto troppo facilmente.

E quindi, in Scozia o un posto simile (ci sono pub e pioggia), Wanda e Visione sono in fuga d'amore, se ne stanno in pace nascosti dal resto del mondo. Ma la gemma in fronte a Visione fa le bizze e due altri seguaci di Thanos li attaccano. Visione è vulnerabilissimo, ferito e inutile da ora fino alla fine del film. E, come per Hulk, non è chiaro il perché. Ma Steve Rogers appare dall’ombra, con la barba e lo sguardo fichissimo di uno che non si arrende. Ci sono pure Natasha e Sam, latitanti ma presenti. La resistance.

Nel frattempo, nello spazio, i Guardiani rispondono alla chiamata di soccorso della nave asgardiana. Trovano solo Thor, vivo per resistenza divina, che viene accolto a bordo. Il dio del tuono racconta di Thanos, delle gemme, e Gamora conferma il pericolo. Battute sceme con Quill. Thor decide di andare a Nidavellir per forgiare un’arma nuova. Rocket e Groot vanno con lui. Gli altri Guardiani invece puntano a Knowhere.

Ecco, Thor in questo film è praticamente al suo massimo. Farà cose pazzesche ed epiche, sveglierà una stella morente, si farà attraversare dalla sua energia e creerà un'arma con la quale ribalterà praticamente da solo le sorti della battaglia. Sconfiggerà pure Thanos con un solo colpo (come mi ricorda il ragioniere nerd interiore). Come commenta Drax in un raro momento di lucidità, Thor non è un uomo, è L'UOMO. Eppure non servirà a nulla. E già ti spieghi come si ridurrà nel film successivo.

A Knowhere è già troppo tardi. Thanos ha la gemma (non chiedermi come e quale, mi sono già perso), ma siccome è uno stronzo manipola la realtà per mettere in piedi una pantomima completamente inutile in cui fa finta di venire ucciso da un coltellino svizzero. Ecco, Thanos molti lo vedono come un villain figo perché c'ha uno scopo. In realtà l'unico suo scopo è essere un grandissimo pezzo di stronzo e sprecare tempo a cercare battute a effetto (spesso senza senso) e/o atteggiarsi a santo martire. Come, per l'appunto, nella pantomima in questione. Comunque il tizio prende Gamora con sé perché lei sa dove si trova la Gemma Arancione. La porta su Vormir, dove una figura incappucciata li accoglie: il Teschio Rosso messo lì a casaccio. Per avere la Gemma Arancione, serve un sacrificio (?). Qualcosa che si ama. Gamora ride, pensa che Thanos sia fregato perché non ama nulla. E invece il titano piange (altra squallida pantomima) e la getta giù dal dirupo.

Ora penserai che mi faccia una maratona notturna di questi film, ma non è così. Difficilmente guardo un film in una sola serata. Di solito accendo già a notte inoltrata, mi sdraio, attendo il sonno, spengo e vado a letto. Mezz'ora al massimo. Ricomincio la notte successiva (meno male che c'è lo streaming).

Nel frattempo, su Titano, Iron Man, Spider-Man e Strange atterrano e, anche se Strange potrebbe fare il suo portale con lo sling-ring e tornare in un attimo sulla Terra, rimangono sul pianeta. Si scontrano con i Guardiani che arrivano non mi ricordo come né perché. Breve incomprensione e giri di battute per fare a gara tra chi è più stupido. Pianificano un’imboscata. Strange guarda milioni di futuri. In uno solo vincono. Solo uno. Ma... che?

(il mio ragioniere nerd interiore mi fa notare che almeno qualche migliaio di futuri alternativi in cui Thor lancia l'ascia mezzo metro più a sinistra o a destra poteva starci, statisticamente)

Preparano il campo. Thanos arriva. La trappola quasi funziona. Riescono a tenerlo fermo per sfilargli il guanto con le gemme. Ma quando Quill scopre della morte di Gamora, perde il controllo. Thanos si libera. Combatte tutti. Ferisce gravemente Tony. E Strange, che aveva giurato di sacrificare tutti per la Gemma del Tempo, la consegna a Thanos. Aho!

(sempre il ragioniere nerd fa notare che qualche altro migliaio di futuri alternativi in cui Quill non faceva il pirla poteva starci, statisticamente)

Su Nidavellir, Thor riesce a far ripartire la fucina con l’aiuto di Rocket e Groot. Il nano gigante sopravvissuto, Eitri, crea Stormbreaker, un’arma super-fica abbastanza potente da uccidere un dio. Groot abbandona i videogiochi e si rende finalmente utile usando il suo braccio per costruire il manico. Thor è pronto. L'ascia c'ha il Bifröst incorporato e così ci siamo tolti la problematica del rientro sulla Terra.

Intanto, a Wakanda Steve, Natasha, Sam, Visione, Wanda, Rhodey, Bruce e tanti altri si preparano alla battaglia. T’Challa apre le porte della nazione e chiede a Shuri di cercare di rimuovere la gemma da Visione senza ucciderlo. Ecco, purtroppo questo è un film d'azione, succedono tante cose in poco tempo e così personaggi come T’Challa o Shuri hanno pochissimo tempo sullo schermo e fanno in pratica una comparsata utile alla trama, due battute e bon. Comunque sbarcano le navi dell'esercito di Thanos, che è formato da mostri a sei zampe brutti brutti che si lanciano a frotte come formiche impazzite contro una barriera di protezione. Quando però i mostri aggirano il perimetro, rimane solo da aprire la barriera per tenerli lontani da Visione e la Gemma Gialla. La battaglia esplode. Menate, esplosioni, infilzamenti, pallottole e tutto quello che ti viene in mente in una maxi-rissa che comincia a girare male per i nostri eroi.

E poi arriva Thor. Lampi e fulmini e portatemi Thanos. Stormbreaker si abbatte tipo giustizia divina, tipo catastrofe cosmica, tipo non so come spiegarla meglio. Ma non basta. Thanos arriva nel boschetto, tranquillo tranquillo. Avanza. Nulla lo ferma, perché ormai che gli fai a uno che ha quasi tutte le gemme? Uno a uno gli eroi vengono lanciati altrove (non capisco perché non uccida più nessuno). Solo Wanda può distruggere la Gemma Gialla, e lo fa. Uccide Visione guardandolo in faccia. Ma Thanos ha il gira-tempo e lo riavvolge prima che Wanda riesca a dire "Ma che cazz...". Ultima gemma e Visione muore di nuovo. Poraccio. Poi arriva Thor, e gli pianta l’ascia nel petto. Ma non è abbastanza. “Avresti dovuto mirare alla testa.”

E schiocca le dita.

(ecco, io pensavo che questa cosa dello schioccare le dita fosse una battuta di Gamora, un modo di dire. Invece davvero si uccide l'universo schioccando le dita)

Silenzio. Polvere. Bucky svanisce. T’Challa anche. Sam. Wanda. Groot. Mantis. Drax. Quill. Peter: “Non voglio andarmene”.

Thanos ha vinto. Si siede in campagna, davanti a una baracca. Sembra pure ingrassato, oppure l'armatura c'aveva la panciera. Siede. Respira. Gli ha bucato il pallone, alla fine, all'universo.

Titoli di coda. Silenzio.

Nei titoli di coda Nick Fury lascia in sospeso una chiamata d’emergenza. Un logo.

Ecco. All'epoca di questo film avevo figli ragazzini e naturalmente li portai al cinema. Ricordo ancora le espressioni allucinate, devastate, del pubblico che usciva dalla sala. È stato un film che comunque, piaccia o meno, ha fatto reagire il pubblico con rara intensità. Ha comunque, piaccia o meno, un peso. Col tempo mi sono avvicinato alla posizione di Scorsese sui film Marvel. Pur non essendo del tutto d'accordo (esistono i generi e le categorie di film, dopotutto) lo capisco. Ma riuscire a suscitare una reazione così forte in sala, per me, rimane sempre impressionante.

E adesso che si fa? Non si mette anche l'altro film?

Ok. Avengers End Game. Tanto ormai abbiamo fatto trenta.

Silenzio e tranquillità. Clint Barton (che era assente nella pellicola precedente) è con la famiglia: picnic, hot dog, sorrisi. Si gira un attimo e... spariti. Tutti. Il vento muove l'erba nei campi, ma l'unico suono è quello dell’assenza.

Tony Stark è alla deriva nello spazio. Solo lui e Nebula, superstiti su una nave a secco di carburante. Tony registra un messaggio strappalacrime per Pepper parlando con il casco di Iron Man come se fosse il teschio di Yorick. È stanco, emaciato, rassegnato. Mentre schiaccia un pisolino, un bagliore fuori dal finestrino. È Carol Danvers che li riaccompagna a casa.

(io comunque non ricordo quando è sbucata Nebula)

Terra. Alla base degli Avengers ci sono i sopravvissuti. Stark è vivo, ma rotto dentro. Straparla, accusa come al solito Steve. Lancia il passato in faccia a tutti: “Avremmo dovuto restare uniti.” dimenticando che alla fine sulla Terra erano tutti uniti ed era lui a stare altrove. Boh, è Stark.

Nebula forse sa dove si trova Thanos. Hanno localizzato un pianeta remoto, isolato. Gli Avengers lo raggiungono. Thanos è lì. Ferito. Con la sua solita mania di giocare al martire ha deciso di nutrirsi di zucchine aliene. Ha distrutto le Gemme. “Ho usato le Gemme per distruggere le Gemme.” Thor non ascolta e gli girano talmente le balle che questa volta mira alla testa.

Flash forward a cinque anni dopo.

New York è svuotata e nessuno raccoglie il pattume. La gente si arrangia e sono tutti depressi. Steve fa terapia di gruppo. Natasha tiene insieme i pezzi ma ha i capelli disordinati. Coordina ciò che resta: Carol nello spazio, Rocket e Nebula altrove, Okoye in Africa, Rhodey in missione. Clint invece è diventato un killer che fa cose brutte brutte.

Poi arriva Scott Lang, appena uscito dal regno quantico perché un topo gli sblocca un portale. Per lui sono passate tipo cinque ore, forse meno. È sconvolto. Si ritrova segnato in un memoriale. Cerca la figlia, che ora è una ragazza. Cerca gli Avengers e comincia a parlare di viaggi nel tempo senza cognizione di causa e senza capire di cosa sta parlando. Come un tech-bro qualsiasi.

Tony invece ha una figlia. Morgan. Una casa in riva al lago, finto-povera, e una pace conquistata coi soldi. Quando gli propongono di viaggiare nel tempo, rifiuta. Ma poi ci pensa. Lavora di notte. Simula il modello facendo il vibe coding con ChatGPT. Funziona. “Ho risolto il problema del viaggio quantico.” La butta lì, tutto contento.

Bruce ora è... Hulk, ma calmo. Unione tra forza e cervello. Oppure né l'uno né l'altro. Aiuta Scott nei primi test. Uno va male, poi peggio. Scott torna bambino, poi vecchio. Steve fa l'espressione sconsolata (una delle due espressioni che ha questo personaggio). Alla fine arriva Tony con la macchina nuova e lo scudo (per far vedere che esiste anche un bagagliaio, credo). Si riapre un'amicizia, e una possibilità.

Si forma la squadra. Clint viene rintracciato in Giappone mentre affetta dei tizi della Yakuza. Natasha lo convince. Clint accetta solo perché non ci sono più tizi della Yakuza da affettare. Thor invece è a New Asgard. Beve, ingrassa e gioca a Fortnite. Vive con Korg e Miek. Non è molto convinto: per lui è questione finita.

La rapina nel tempo (a detta di Lang) prende forma e il film si trasforma in un heist movie. Tre epoche. Tre set di Gemme.

2012 - New York: Tony, Steve, Bruce, Scott. La Battaglia di New York del primo Avengers è in corso. Bruce va al Sanctum e incontra il Sacerdote Supremo che non è ancora Strange. Lei gli spiega le linee temporali, ma cede la Gemma Verde solo quando Bruce rivela che Strange l’ha data via volontariamente. Tony e Scott cercano la Gemma Blu. Il piano va male. Loki lo ruba e scompare. La soluzione? Tornare ancora più indietro. Al 1970. Per recuperare il Tesseract e altre particelle Pym (il ragioniere nerd interiore alza la mano. Lo ignoro) Tony e Steve si recano alla base S.H.I.E.L.D. Tony incontra suo padre. Scambio emozionale di esperienze mentre Steve si ferma a guardare Peggy. Poi rubano Gemma Blu e particelle Pym.

2013 - Asgard: Thor e Rocket cercano la Gemma Rossa che sta dentro Jane Foster. Thor è in profonda crisi, si nasconde come un mammalucco ma poi rivede la madre. Lei naturalmente (alla mamma non puoi nascondere nulla) lo riconosce e gli fa un discorso motivazionale. Lui prende il Mnollnjr, che in quel momento ancora non è rotto (stai zitto, ragioniere nerd interiore). Thor sorride. “Sono ancora degno.”

2014 - Vormir: Clint e Natasha vanno su Vormir, dove il solito Teschio Rosso li attende. Solita manfrina, ma stavolta i due vorrebbero sacrificarsi a vicenda e lottano per morire. Alla fine vince Natasha. E Clint torna da solo e dovrà spiegare cose.

2014 - Morag: Nebula e Rhodey prendono la Gemma Viola prima che Peter Quill la rubi. Ma (disastro!) il collegamento di Nebula comincia a interferire con se stessa del passato. Ottima ricezione WiFi, peraltro. Due Nebule sono connesse sulla stessa rete neurale e quindi Thanos del 2014 vede tutto e scopre il piano.

Tornano tutti al presente. Costruiscono un guanto Stark con le gemme. Bruce si offre. Solo lui può reggere l’energia spriggionata dalle gemme. Chiudono tutte le porte e schiocca. Dolore immenso (e bisogna togliere di mezzo Hulk). Ma... sembra funzionare.

Per poco.

Arriva il bombardamento. Thanos ha seguito Nebula nel portale quantico. Il mio ragioniere nerd interiore si sta sbracciando invocando leggi della fisica che comunque non valgono in questi film. La base Avenger viene distrutta. Crolla tutto e sono tutti dispersi tra le macerie. Tony, Steve e Thor affrontano Thanos. Lotta feroce, ma i nostri sono fuori forma. Le combo tra Cap e Thor non funzionano proprio.

Thor quasi soccombe. Ma...

Mjolnir vola.

Lo afferra Steve.

Momento da hola in sala cinematografica. Steve è degno, cacchio. E inizia a menargli a Thanos talmente tanto che il pubblico si alza dalle poltrone incitandolo come un centravanti in finale di Champions.

Il film poteva anche finire qui. Mapperò Thanos è comunque troppo forte. E raduna tutto il suo esercito.

Ma si aprono i portali, perché dopo lo schiocco di Hulk qualcuno ha avuto il tempo di organizzarsi. Wakanda. Titano. Asgard. Tutti. T’Challa, Shuri, Sam. Peter. Maghi. Eroi. Asgardiani. Sono tutti tornati.

Steve solleva il martello.

(altro momento da brivido)

Battagliona Finale Epica e Totale. Si menano tutti ed è difficile da descrivere se non con Sbam Sdeng e Kataplosh. Clint protegge il guanto. Peter lo prende, lo passa a Valkyria, a Black Panther, a Carol Danvers che scatta lungo la fascia. Praticamente un incontro di rugby in cui il guanto è il pallone e la meta dovrebbe invece essere il portale quantico ma eh, boh.

Dopo un cringissimo momento di sfoggio delle supereroine, comunque Thanos riesce a prendere il guanto. Il mio ragioniere nerd interiore alza le mani e si arrende definitivamente.

Sta per schioccare. (“Io sono ineluttabile.”) Tony lo guarda. Strange gli fa un segno. “Uno solo.” riferito a quell'unico futuro statisticamente improbabile in cui riescono a vincere. Ma Tony ha rubato le gemme con uno scippo che avremmo potuto vedere molto prima. E prima che Thanos riesca a dire “Ma che cazz” lo anticipa con un “Io sono Iron Man.”.

Skiokk. Il silenzio. Gli eserciti di Thanos si sfaldano malissimo. Lui si siede. E muore per la seconda volta.

Tony è ferito a morte. Momento tragico con pianti e cose.

Poi i funerali. Ogni eroe, ogni volto, pure quelli che ti chiedi ma chi è questo?. Questo film è una carrellata di attori. Il reattore con la scritta: Proof that Tony Stark has a heart.

Steve dopo un po' torna indietro nel tempo a rimettere a posto le Gemme e il Mjolnir. Guardo il ragioniere nerd interiore, ma lui è andato a farsi una birra. Ma Steve non ritorna dal portale. Appare invecchiato, con il giubbino da pensionato. Alla fine l'ha presa larga e ha vissuto la vita che voleva. Consegna lo scudo a Sam. “È tuo, ora.”

Ultima scena. Anni ’40. Una casa, una canzone. Steve balla con Peggy.

Fine.

Non so se ho visto la scena dopo il titoli di coda.

Insomma, che ti devo dire? Più li vedi, questi film, e meno ti dicono. Si menano, c'è poco spazio per chiunque. Troppa gente. Aspetti giusto i momenti meme.

Comunque alla fine ho visto anche Io Capitano. Bello. Non mi ha fatto incazzare. Solo intristire.

Devo andare a cercare come si scrive Mjolnir.

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