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Notizie dalle tenebre - Joe R. Lansdale

Notizie dalle tenebre - Joe R. Lansdale

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 02/10/2023

Sempre sotto l'ombrellone, prima di iniziare il romanzo di Cixin Liu, ho pescato un altro titolo dalla pila del libri di Joe R. Lansdale comprati in stock per pochi spicci. Devo confessare che, per quanto godibili, non avrei resistito a un'altra storia di Hap & Leonard. Invece mi sono ritrovato con una bella raccolta di racconti brevi e fulminanti che contiene, tra l'altro, una storia che da tempo mi sarebbe piaciuto leggere. Evviva!

Raccolta perfetta, insomma, per isolarsi dai bagnanti in spiaggia.

Ombre e sangue (The Bleeding Shadow)

Un bel mix tra il blues e l'orrore lovecraftiano, con la brillante descrizione di un vinile dalla musica parecchio inquietante legata all'apparizione di una creatura indicibile.

Il protagonista è il classico tipo 'duro' alla Lansdale che sa menare e sparare senza rimpianti, ma... basterà?

Il vecchio sulla sedia a rotelle (Old Man in the Motorized Chair)

Breve e fulminante, con una caratterizzazione perfetta del personaggio principale: un vecchio scorbutico sulla sedia a rotelle con un talento particolarmente efficace nel risolvere casi di omicidio. Siamo dalle parti dei meccanismi alla Sherlock Holmes ma con le sfumature tipiche di Lansdale.

Jack Sei Dita (Six-Finger Jack)

Qui torniamo sullo standard. Un killer tosto che sa menare e sparare si mette alla caccia di "Jack sei dita" per ottenere la ricompensa dal boss locale. Non andrà come spera.

Siamo un po' alle solite storie di scagnozzi già lette e rilette. Carino però il finale.

Strappato via (Torn Away)

Uno sceriffo arresta un uomo misterioso che è ben più di un viaggiatore qualsiasi. È un mutaforma, e qualcosa di terribile e implacabile lo sta inseguendo.

Potrebbe sembrare un horror, ma è più una storia 'ai confini della realtà', comunque non male anche se non rimarrà a lungo nella mia memoria.

Mr Orso (Mr Bear)

Durante un viaggio in aereo il protagonista si ritrova seduto a fianco di un famoso orso. Sarà solo l'inizio di un incubo.

Wow. Siamo nel filone molto statunitense di "in viaggio con uno psicopatico" ma con tutte le peculiarità di Lansdale. Violento. Sboccato. Eccessivo. Fuori dagli schemi. Non per tutti gli stomaci, ma di grande impatto.

Bubba Ho-Tep

Ed ecco il titolo che volevo leggere da un pezzo.

Elvis Presley e JFK (di colore) sono ormai vecchi bacucchi e sono rinchiusi in una casa di riposo dimenticata da Dio dove gli ospiti muoiono uno a uno nell'indifferenza generale. I due affronteranno una mummia egizia che si nutre di queste anime deboli e disperate. La battaglia sarà tutt'altro che epica.

Racconto al tempo stesso divertente, folle, orribile e amaro. Con una serie di chicche memorabili (la mummia si esprime in geroglifici e Lansdale si è fatto aiutare da un esperto per poter scrivere "Cleopatra è una sporcacciona") e alcuni momenti stranamente profondi di riflessione sulla vita e sulla vecchiaia.

Un Lansdale particolarmente ispirato, e di nuovo grande ammirazione per il lavoro di Don Coscarelli e Bruce Campbell nel portarlo su schermo con grande fedeltà.

Caccia all'anatra (Duck Hunt)

Un racconto molto breve e piuttosto crudo che non brilla per imprevedibilità e propone il tipo di horror che in generale gradisco meno: quello focalizzato sulla crudeltà umana. Finisce per l'essere uno di quelli che ho apprezzato meno, non perché sia scritto male quanto perché il soggetto non è di mio gradimento.

Vita da soldati (Soldierin)

Una storia western cruda ma avventurosa. Il protagonista è un uomo di colore in fuga per 'aver guardato il culo di una bianca'. Si arruola quindi nell'esercito e si ritroverà, suo malgrado, a dover affrontare un agguerrito gruppo di pellerossa. E con 'affrontare' intendo che la maggior parte dei soldati (e anche qualche pellerossa) morirà malissimo.

Il dio del rasoio (God of the Razor)

Un uomo va a controllare la cantina di una casa in vendita per ritrovarsi bloccato da un giovane che gli parla di un 'dio del rasoio', una creatura sovrannaturale legata a un terrificante rasoio da barba. Anche se non c'è nulla che non si sia già letto in un qualsiasi King, rimane abbastanza inquietante la caratterizzazione del giovane posseduto e il senso di claustrofobia della cantina.

Le stelle cadono (The Stars Are Falling)

Un western con un tema già sentito: il soldato che torna a casa dalla moglie e dal figlio. Salvo che la moglie ormai si è sistemata. Non finirà bene, naturalmente.

È un bel racconto intenso e raccontato con trasporto e un senso di tragedia tangibile anche se all'inizio la storia non rivela molti dettagli. A mio parere uno dei migliori della raccolta.

La casa e io (What Happened to Me)

Un altro buon 'Ai confini della realtà' con studenti universitari e una casa infestata. Niente fantasmi ma una entità sovrannaturale ben più antica e potente. Mi è piaciuto perché al di là delle scene spaventose (ma nemmeno troppo) in cui il protagonista viene a contatto con l'entità, abbiamo una situazione rabbiosa e triste ma non crudele né necessariamente malvagia. E la soluzione sta nel cercare di comprendere cosa sta accadendo e riportare una sorta di equilibrio.

Anche questo uno dei miei preferiti, per tono e per stile. Adoro quando si viene a patti con il mostro.

Una sera al biliardo (Shooting Pool)

Un racconto di locali malfamati, omicidi, giovanotti presuntuosi e delinquenti incalliti. Niente misteri. Non lascia molto, se non quel senso di 'racconto di paese' che lo rende caratteristico.

L'uomo pieghevole (The Folding Man)

Un bell'inseguimento al cardiopalma tra un gruppo di giovani bulletti e una misteriosa auto nera guidata da creature mostruose. Bello, cattivo, mostri strani e spaventosi.

La caccia: prima e dopo (The Hunt: Before, and the Aftermath)

Una coppia in crisi partecipa a un safari in treno. Dalle carrozze i passeggeri potranno bersagliare i morti viventi che saranno lasciati vagare nei pressi delle fermate. Sì, perché si tratta di un mondo in cui l'apocalisse zombie è in qualche modo stata gestita, assorbita, e resa parte del business. E poi è anche il motivo per cui la coppia è in crisi.

Una storia molto particolare e originale, con tutti i dettagli rivelati con sapienza, che ricorderò a lungo.

In riva al mare, vicino al grande scoglio (Down By the Sea, by the Great Big Rock)

Una famigliola si ferma in campeggio sulla costa. Ma il grande scoglio trasmette in tutti loro istinti omicidi. Cortissimo come l'aspettativa di vita dei personaggi, ma funziona bene così.

L'Isola del Terrore (Dread Island)

Un altro di quei polpettoni fantastici, folli e orribili per i quali amo molto Lansdale. Huckleberry Finn e il fidato amico Jim si avventurano in soccorso dell'amico Tom Sawyer su una misteriosa piccola isola che compare saltuariamente al centro del Mississippi. Una volta raggiunta l'isola, questa diventa molto più vasta e si rivela come una sorta di dimensione parallela popolata da creature fantastiche che si combattono in un time loop infinito. Una delle fazioni sta cercando di evocare, con l'aiuto di un libro molto simile al Necronomicon, una creatura simile a uno degli Antichi lovecraftiani. Solo con l'aiuto di Amelia Earhart i tre riusciranno a fuggire dalla prigione extra-dimensionale e a tornare nella loro realtà.

Lovecraft incontra Mark Twain che incontra Joel Chandler Harris che incontra J. M. Barrie in un turbinio selvaggio di follie che possono ricordare una sorta di ciclo del Drive-In.