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Monsters: Dark Continent

Monsters: Dark Continent

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 27/09/2017

Se su Imdb vai a guardare il giudizio su Monsters: Dark Continent, il sequel del fortunato Monsters di Gareth Edwards, trovi un misero 4.3 come giudizio medio. Bassino.

Meno di Your Highness che è oggettivamente una vaccata.

Un film brutto, quindi?

Mah. Se per curiosità vai a leggere le varie recensioni, si nota che si ripetono in generale due lamentele:

  1. Non si tratta del Monsters originale.
  2. Non è un film di fantascienza ma un film di guerra.

Beh. Se questi sono i difetti, mi dico, forse vale la pena vederlo. E l'ho visto. E in effetti vale la pena. Si tratta di un bel film. Non un capolavoro, ma un bel film.

Anche lo spunto è interessante e, credo, non banale. Io, per dirla tutta, sono tra quelli che pensano che un'invasione aliena sarebbe positiva per l'umanità perché finalmente ci troveremmo di fronte a un nemico comune e le nostre differenze in qualche modo svanirebbero.

Ma se non fosse così?

Se proprio l'invasione aliena fosse la causa di ulteriori divisioni? Questo è l'approccio del film, il what if, e devo dire che è sviluppato bene. L'idea è che l'infezione (non invasione: gli alieni di Monsters sono sostanzialmente animali che proliferano in maniera incontrollata) si sia propagata nel Medio Oriente e che le forze armate, nel tentativo di eliminare i mostri, provochino numerose vittime tra la popolazione locale, che di conseguenza insorge.

I militari si ritrovano quindi impegnati su due fronti: i mostri e i terroristi. Per combattere i primi devono eliminare i secondi. Aumentando il numero di vittime tra i civili. È una situazione paradossale, non semplice, che rispecchia la situazione politica odierna in cui il confine tra i buoni e i cattivi si fa sempre più sfumato e ambiguo.

La trama del film si svolge in maniera lineare, con una recitazione in generale non impressionante (non mi risultano attori particolarmente famosi) ad eccezione del ruolo di Johnny Harris che mi è sembrato molto intenso e riuscito.

Se non l'hai visto, e se ti è piaciuto il primo Monsters, vedilo.

Anche se è diverso.