Libri nel 2024
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 30/12/2025
Abbandonato ormai il noioso Goodreads e la sua reading challenge, ho deciso che i libri letti durante l'anno me li segno da me (non è mica così difficile, oh).
Come è andata quest'anno? Intanto ecco la lista:
- Zombie story - Max Brooks
- Spock deve morire - James Blish
- Le cronache di Testudo - La città che non dorme mai - Simone Caffarini
- Hoka Sapiens - Gordon R. Dickson e Poul Anderson
- Star Maker - Olaf Stapledon
- No more fairy tales - Autori vari
- Se i gatti scomparissero dal mondo - Kawamura Genki
- Wooden Heart - Martin Day
- L'oceano alla fine del sentiero - Neil Gaiman
- È Difficile Essere un dio - Arkadi e Boris Strugatski
- Ubik - Philip K Dick
- Ducks - Kate Beaton
- Il castello errante di Howl - Diana Wynne Jones
- Le guerre di Lucas - Laurent Hopman e Renaud Roche
- Escher. Mondi impossibili - Andrès Abiuso, Lorenzo Coltellacci
- Tre millimetri al giorno - Richard Matheson
- Thyme Travellers - Sonia Sulaiman
- Mazinga contro l'atomica. Gli anime giapponesi degli anni Settanta come metafora della guerra - Giorgio Messina
Osservazioni
Ho letto 18 libri. La pila di libri da leggere è calata? No, naturalmente è più alta e pericolante che mai. Quest'anno ho iniziato con calma, mi sono ripreso durante le vacanze estive (ah, l'ombrellone) ma, soprattutto, ho fatto finalmente la mia visita oculistica e, forte di una sgargiante prescrizione, ho finalmente gli occhiali da lettura che mi hanno portato a riprendere il cartaceo.
7 libri sono in formato ebook. Non come il sorpasso dell'anno scorso, ma rimane un numero importante. Il ritorno al cartaceo, come anticipato, è stato favorito dagli occhiali. Niente odore della carta, quindi, o altri romantici tradizionalismi. Tra l'altro, con il cartaceo ho sempre il problema di cosa fare del libro una volta letto: gli scaffali in casa sono ormai strapieni e una casa più grande non l'ho ancora trovata.
Solo due autrici. Davvero? No. In realtà le due antologie di racconti No more fairy tales e Thyme Travellers contengono scritti di diverse autrici, anzi sono in maggioranza femminile.
Un horror, un saggio, 9 fantascienza, 3 fantasy, 3 graphic memoir. Il saggio è molto interessante e copre in realtà tutta l'animazione giapponese fin dagli inizi, con diverse nozioni che non conoscevo (degli anime anni '70 avevo la solita conoscenza 'a memoria' avendoli visti da bambino). Arriva a gamba tesa, direttamente dalla libreria di mio figlio, il sotto-genere dei 'graphic memoir' che in pratica sono 'biografie a fumetti' con una dignità.
Solo 4 titoli in lingua originale. Il più 'difficile' e faticoso è stato Star Maker, per lo stile descrittivo, la mancanza di dialoghi diretti e per la lunghezza. Il più 'facile' indubbiamente Wooden Heart perché, insomma, il Dottore è il Dottore.
3 raccolte di racconti. Ci metto dentro anche Zombie story. Che però gioca a parte perché tutti i racconti sono di Brooks. Le altre due raccolte 'soffrono' (per dire) del problema delle antologie di racconti: non tutti mi sono piaciuti e non tutti, forse, sono allo stesso livello. Comunque trovo sempre i racconti molto piacevoli, veloci da leggere, adatti ad essere letti in brevi sessioni.
I titoli preferiti. Quello di Gaiman è stato molto bello, un 'fantasy horror confortevole' con bei personaggi, emozionale quanto basta. Molto bello anche Ubik, direi, un'ottima conferma di un grande scrittore. Philip K Dick non delude (quasi) mai.
Le sorprese. Senza dubbio Le cronache di Testudo di Simone Caffarini, un divertente e futuristico noir che introduce un'intera, nuova ambientazione molto accattivante (ho già un altro titolo in lista)
Le delusioni Se i gatti scomparissero dal mondo, non perché sia un brutto libro. Anzi. Piuttosto, mi era stato dipinto come IL LIBRO, e non è così. Niente di grave, però, ma solo il fatto che "non vediamo le cose come sono, ma come siamo." (Cit.).
L'anno che verrà
Ho aggiunto (naturalmente) altri titoli alla pila. Quella cartacea si fa pericolosamente alta, mentre quella digitale sta lì ad ammucchiare megabyte (ne ho aggiunti un bel numero grazie al calendario dell'avvento di Simone Caffarini) che rischiano solo di finire dimenticati se non mi metto a fare ordine ogni tanto.
Da cosa comincerò? Credo da Legends & Lattes di Baldree Travis (regalo di Natale, lettura fantasy spero abbastanza leggera e confortevole) o Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow di Gabrielle Zevin (cercato da tempo, recuperato da Libraccio).
