Florence
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 25/03/2023
Florence Yeoh. Venticinquenne appassionata di arte ma occupata con il lavoro incontra un ragazzo. Vivono insieme. Hanno problemi. La vita normale raccontata con un gioco.
Ho preso questa opera prima della Mountains dopo aver notato sui social una segnalazione dello sconto. Non ne sapevo molto ma ero curioso e mi ha veramente aperto una finestra su un modo di fare giochi che ho apprezzato tantissimo.
Intanto, come definirlo? Interactive novel va bene? Di fatto è un racconto, e mentre lo sfogli ti viene chiesto (nessuna istruzione viene scritta, però, devi intuire da te cosa fare) di interagire con le pagine.
Che sia rispondere ai messaggi sullo smartphone, usare lo spazzolino da denti, dialogare o mettere a posto la stanza, si tratta di attività non impegnative che sono studiate in modo da farti 'entrare' e 'sentire' la scena.

(conoscersi: guarda come i balloons si completano a incastro e pensa alle conversazioni piacevoli)
Quest'ultimo aspetto è fantastico e a tratti, insieme alle soluzioni adottate, geniale. Rendermi conto che mentre i due personaggi litigano mi ritrovavo a completare velocemente (con un po' ansia) una parte del discorso per non rimanere indietro, mi ha fatto al tempo stesso riflettere sulla natura dei litigi e mi ha messo nell'umore giusto per provare empatia per i protagonisti.

(litigare: devi completare la tua parte di dialogo mentre l'altro ribatte incazzato)
Per questo e altri piccoli deliziosi dettagli, per la grafica, per la colonna sonora e in generale per l'esperienza di gioco non posso che dire che i designer di Mountains sono stati assolutamente fantastici.
Insomma, non sempre videogioco significa sparare come forsennati a ondate di alieni. Non che ci sia nulla di sbagliato nel farlo, naturalmente, ma il settore dei videogiochi è davvero maturo quando permette anche di realizzare storie belle in grado di trascinarti all'interno della quotidianità. E fartela apprezzare in quanto tale.
Tempo speso davvero bene.

(mangiare una pizza in due)
