Bluebabbler

Have fun. Be kind. RUN LIKE HELL!

Bodies (Netflix)

Bodies (Netflix)

Pubblicato da Stefano Castelvetri il 09/01/2024

Londra. Longharvest Lane. Nel 1890, nel 1941, nel 2023 e nel 2050 quattro detective indagano sullo stesso identico caso. Un cadavere, completamente nudo e con un colpo di arma da fuoco che gli trapassa l'occhio, appare inspiegabilmente nello stesso punto e nei quattro periodi storici. La risposta andrà trovata guardando sia al passato che al futuro.

Era da un po' di tempo che non trovavo una serie Netflix in grado di coinvolgermi decentemente. Sembrano tutte uguali, perbacco. Bodies ci riesce con una trama accattivante e una carrellata di personaggi sviluppati e interpretati molto bene.

La mia unica sfortuna (tra virgolette) è stata di iniziare a vedere la serie con la moglie, per cui ho necessariamente dovuto attendere i suoi tempi per proseguire, e la visione si è protratta per troppo tempo. Ma, beh, pazienza.

Certo, per gli espertoni di viaggi nel tempo la soluzione del mistero e il modo per risolvere il pericolo imminente possono sembrare quasi scontati, ma non ho trovato la cosa per niente fastidiosa. Senza contare che almeno durante i primi episodi, quando le carte sono ancora coperte e il mistero è apparentemente paradossale, il tutto risulta davvero intrigante.

Altro aspetto oggi abbastanza comune ma ben affrontato è il fatto che si tratti di una storia corale, dove non c'è un unico protagonista ma abbiamo i quattro detective e molti comprimari (oltre agli avversari) che fanno da contorno. Significa quindi fare i conti con vari scenari, molti nomi e facce da ricordare. Le ambientazioni sono per fortuna ben distinte, e i salti nella narrazione si avvantaggiano proprio della possibilità di identificare dal primo fotogramma di ogni scena il periodo storico corrispondente.

E i protagonisti? Devo dirtelo: pur essendo ben caratterizzati e interpretati non sono riuscito a farmeli piacere del tutto. Hasan è il personaggio più positivo, ma ognuno di loro compie decisioni che non mi hanno reso facile prenderli in simpatia. Forse anche troppo 'da manuale' il fatto che ognuno di loro faccia parte di una minoranza (Hasan è islamica, Hillinghead è omosessuale, Whiteman è ebreo e Maplewood è disabile) mi è sembrato forzato, ma posso passarci sopra, perchè per il resto le cose funzionano. Soprattutto quando vediamo che sarà necessario l'intervento di ognuno di loro per scongiurare un futuro distopico e una strage di proporzioni immani.

E comunque

Know you are loved.

Ok

  • La parte iniziale è davvero misteriosa

  • Belle le ambientazioni nei vari periodi storici

KO

  • Fatica nell'empatizzare con i protagonisti