Arti marziali nella fantascienza
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 31/01/2022
Tieni alta la guardia e prepara cerotti ed Ematonil, perché stiamo per addentrarci in un territorio piuttosto rude in cui la contusione (o peggio) è dietro l'angolo. Che siano infatti progettate per cyborg e robot, che provengano da una cultura aliena, che siano acquisite tramite download, quando si parla di arti marziali la fantascienza non si tira mai indietro. E volano mazzate.
Panzer Kunst (Alita/Gunnm)
Vuoi perché è piuttosto originale e quasi iconica, vuoi perché è un buon esempio di arte marziale specificatamente creata per uno scenario fantascientifico, la Panzer Kunst è uno dei primi esempi che mi vengono in mente e mi sembra perfetta per aprire questo post. Pensata unicamente per i cyborg, questa arte marziale dal nome teutonico (la traduzione letterale in inglese è "armor art") è spettacolare e devastante. La pratica il personaggio di Alita/Gally, protagonista del manga Gunnm e delle relative trasposizioni su anime e in live action. Progettata per il combattimento a scarsa gravità, la Panzer Kunst prevede, oltre a una perfetta efficienza (i bersagli sono testa e giunture) anche l'uso di armi ed accessori impiantati nelle membra. Abbiamo quindi pugni che aggiungono elettromagnetismo e flussi di plasma, colpi che sfruttano il peso del metallo o spinte aggiuntive e calci volanti che hanno l'effetto di un'ascia. Tutto è reso a mio parere in modo molto spettacolare nel manga, in modo eccellente nel film in live action (che ha tanti difetti ma ha davvero dei bei combattimenti) e, un po' meno, negli anime. Ma forse sono gusti.
Kung Fu (The Matrix)
Ok, il Kung Fu non è un'arte marziale fantascientifica.
Ma in The Matrix, film delle sorelle Wachowski che ha rivoluzionato (nel bene e nel male) un sotto-genere, lo si può imparare semplicemente connettendosi a una rete e scaricando un non meglio precisato pacchetto. Eppure, per usarlo bene, bisogna modificare la propria impostazione mentale. Sì, perché quando si combatte in una realtà virtuale, tante cose diventano possibili. Calci potentissimi, salti e piroette che ignorano le leggi della fisica perché, questa è la parte interessante, in Matrix la fisica è calcolata e quindi in qualche modo hackerabile. Conosci il Kung Fu? Dimostramelo.
Anbo-jyutsu, Mok'bara, Bat’leth (Star Trek)
Anche Star Trek non si tira indietro. Nel ventiquattresimo secolo, l'Anbo-jyutsu sarà un popolare sport / arte marziale. Ring circolare, armatura e un elmetto che toglie la visuale al combattente. Per individuare l'avversario si usa l'arma stessa, un bastone piuttosto pesante con un sensore di prossimità installato a uno degli estremi. Peccato che le protezioni adottate rendano abbastanza difficile farsi realmente male.
E quindi, insomma, yawn.
Meno male che arrivano in soccorso i cari Klingon con la loro Mok'bara, un'arte marziale per i combattimenti corpo a corpo che a tratti sembra ispirata alle mosse del Tai chi. Inventata dal leggendario Kahless, la Mok'bara fa il paio con un'arma ben più iconica e minacciosa: il Bat’leth. La cosiddetta Spada di Kahless è una sorta di scimitarra incurvata al contrario che richiede una tecnica di combattimento particolare e il cui uso, come tutto ciò che comporta arti mozzati, corpi infilzati e botte da orbi, viene elevato a forma d'arte dalla cultura Klingon.
La Forza, Teräs Käsi, gli Echani (Star Wars)
Qualcuno ha detto arti mozzati? Ecco le appendici che volano in Star Wars, affettate dalle pericolosissime armi preferite dai cavalieri Jedi. Questo ordine religioso, filosofico e mistico di nostalgici samurai fantascientifici non può essere direttamente associato a un'arte marziale, se non per l'uso delle lightsaber (armi eleganti, per tempi più civilizzati, mica goffe ed erratiche come un fulminatore) che viene elevato ad una vera e propria arte con scuole e tecniche differenti (le ufficiali sono sette e hanno tutte nomi simil-nipponici: Shi-Cho, Makashi, Soresu, Ataru, Shien, Niman, Juyo).
Per variare un po' e menarsi anche a mani nude possiamo citare anche la Teräs Käsi, un'arte marziale per il combattimento corpo a corpo utilizzata proprio per affrontare gli Jedi. Tra i praticanti, ricordiamo Maul, Q'ira, Saw Guerrera e Jin Erso. Pare però si sia vista in azione giusto giusto in Solo: a Star Wars story e in un bruttissimo videogioco per Playstation.
Rimanendo sempre all'interno dei videogiochi, ecco che spuntano gli Echani, una razza umanoide caratterizzata da capelli bianchi che fa del combattimento uno stile di vita. L'arte marziale praticata dagli Echani si chiama, toh, Echani e fa uso sia delle mani nude che di armi di offesa e difesa come scudi energetici e armi a vibrazione.
Gun Kata (Equilibrium)
Passiamo a qualcosa di completamente diverso. Nel film Equilibrium abbiamo un uso abbastanza inconsueto delle armi da fuoco, per certi versi simile a ciò che si vede in The Matrix e in altri film successivi. La Gun Kata (o Gun Fu, secondo alcuni) prevede di usare le pistole in combattimento ravvicinato come fossero spade o pugnali, immaginando sia quasi possibile schivare i colpi e puntare gli avversari in base a traiettorie codificate invece che mirando. Per quanto estremamente improbabile, la Gun Kata offre allo spettatore un sacco di coreografie e momenti 'ma và!', e quindi va bene anche così.
Non provarla a casa, però.
Fremen Kempo, Prana Bindu e la Tecnica Estraniante (Dune)
In Dune, il capolavoro fantascientifico di Frank Herbert, c'è tanto combattimento corpo a corpo.
Il motivo principale è l'uso diffuso di scudi di difesa personali, che rende poco efficaci le armi a distanza. Combattimento corpo a corpo significa, quindi, anche tecnica e addestramento marziale che si perfeziona in tecniche letali apprese tramite un addestramento brutale (come nel caso dei Sardaukar, l'elite dell'Imperatore) oppure in un ambiente ostile (come nel caso dei Fremen).
Proprio i Fremen riescono a vincere le loro più impegnative battaglie quando la loro tradizionale tecnica di combattimento viene arricchita dalla Tecnica Estraniante (weirding way) portata da Jessica e Paul. La Tecnica Estraniante deriva direttamente dal Prana Bindu praticato dalle Bene Gesserit, l'ordine mistico a struttura matriarcale al quale sono ispirati i Jedi di Lucas.
Il Prana Bindu prevede un controllo completo del corpo e dello spirito, e la Tecnica Estraniante applica questo controllo allo scontro fisico dando la possibilità al combattente di muoversi quasi al limite del teletrasporto. In realtà è tutto un po' più complicato e sono curioso di vedere come questo aspetto verrà portato su schermo da Denis Villeneuve. Nel Dune del 1984, infatti, David Lynch aveva rinunciato a rendere fedelmente la Tecnica Estraniante optando per un 'aggeggio' che trasformava la Voce in una sorta di fucile sonico. Scelta comprensibile, ma decisamente poco efficace.
La Torsione di Helicon (Fondazione)
Evidentemente arti marziali e matematica non si escludono a vicenda. Il pianeta natale di Hari Seldon, Helicon, pare sia famoso per un'arte marziale che prende il nome di Torsione Heliconiana. Qui il nostro psicostorico preferito pare abbia acquisito un buon addestramento, anche se non ci è stato concesso di ammirarlo in azione (forse giusto un attimo su Trantor? Boh). E forse è meglio così.
Hokuto e Nanto (Ken il guerriero)
In un mondo post-apocalittico terribilmente violento, chiaramente ispirato a Mad Max, i grandi eroi e i loro avversari sono addestrati nelle più letali arti marziali. È il caso di Ken il Guerriero (Hokuto no-Ken), sosia di Bruce Lee, maestro della Sacra Scuola di Hokuto, una setta / dojo che insegna un'arte marziale che, oltre alle mazzate assortite, ti fa esplodere la testa a seguito della pressione dei cosiddetti punti di pressione, o tsubo. Contrapposta a Hokuto, abbiamo la Sacra Scuola di Nanto i cui colpi rendono le mani e le dita simili a lame affilatissime, in grado di affettare gli avversari come fossero di burro. Se non ti bastasse, puoi iscriverti anche alla Sacra Scuola di Gento, specializzata nell'uso dell'aura.
Xingyi Quan e Bagua Zhang (The One)
Più una curiosità che altro. The One è un buon film di combattimenti e universi paralleli che si basa si una premessa semplice ma efficace: se uccidi il tuo doppio di un altro universo, la sua forza (o Ki, o essenza) viene divisa tra i restanti superstiti. Naturalmente gli universi paralleli e i doppi non sono infiniti, altrimenti il giochino delle divisioni non funziona, ma quando Yulaw uccidendo per sbaglio un suo doppio scopre questo effetto, decide di ucciderli tutti per diventare l'Unico, un essere potentissimo. Peccato che nel frattempo anche il penultimo dei doppi, Gabe, finisca per l'essere altrettanto forte. Lo scontro tra i due non sarà quindi una passeggiata.
Anche se nessuna arte marziale è stata inventata (o maltrattata) per girare The One, è interessare sapere che il bravo Jet Li utilizza due stili differenti di Kung Fu per interpretare i due doppi: Yulaw (il doppio cattivo) usa lo Xingyi Quan, offensivo e basato su colpi diretti, mentre Gabe (il doppio buono) usa il Bagua Zhang, più difensivo, con parate a palmo aperto e movimenti circolari.
DragonBall è fantascienza? E Samurai Jack?
Me lo stavo chiedendo mentre scrivevo la parte di Ken il Guerriero. Ma Dragonball è fantascienza? La risposta è più o meno affermativa (ok, ci sono alieni, astronavi e capsule), ma le arti marziali sono, beh, abbastanza irrilevanti (credo) nel contesto di questo post. E la bellissima serie Samurai Jack del geniale Genndy Tartakovsky? Anche questa è fantascienza (sempre rimanendo su alieni, astronavi e laser). Ma anche in questo caso le arti marziali sono, tutto sommato, irrilevanti. Comunque si potrebbe parlarne in futuro.
In conclusione
Non solo un modo spettacolare di risolvere gli scontri fisici. La fantascienza, con l'uso che fa del what if e dell'esplorazione, è stata e può continuare ad essere terreno fertile per sviluppare arti marziali e tecniche di combattimento di fantasia. Particolari, affascinanti, ma soprattutto ottime basi di partenza per riflettere e allargare il contesto a influssi sociali, mistici o biologici. O anche solo per le mazzate wow, perché no?
Come per il precedente post sui ricconi, anche questo rimane aperto per futuri suggerimenti. A presto!
