Pandemonium - Daryl Gregory
Pubblicato da Stefano Castelvetri il 26/11/2021
Le possessioni demoniache sono realtà, da decine di anni. Persone normali vengono possedute da entità estranee, e quando ne escono illese e nessuno si fa male ci si può considerare molto fortunati. E i demoni, o entità, o alieni, o Slan, hanno una personalità riconoscibile e ben definita. C'è Truth, assassino spietato di chi vive nella menzogna; C'è il vecchio Ciminiera, che spinge i treni oltre i loro limiti; C'è il Pittore, che disegna con qualunque cosa alla sua portata; C'è Piccolo Angelo, bimba adorabile che può uccidere i malati con un solo tocco; C'è persino Capitan America, con il suo scudo, pronto ad affrontare i nemici. Dopo Piper, il kamikaze e tanti altri c'è anche Hellion, il piccolo mascalzone con la fionda. Hellion ha posseduto Del Pierce quando questi era bambino, e poi sembra essere rimasto intrappolato nella psiche della sua vittima. Ma quando un incidente d'auto sembra risvegliare il demone, un Del Pierce ormai adulto deve fare qualcosa, scoprire la vera natura delle possessioni per sopravvivere e porre fine al suo fardello.
Scovato in offerta in libreria, questo romanzo di esordio di Daryl Gregory, autore che non conoscevo, mi ha colpito positivamente. L'idea di base è intrigante, e c'è almeno un grosso colpo di scena (che naturalmente non ti svelerò) che cambia completamente le carte in tavola al momento giusto. Lo stile di narrazione è pulito, moderno, con brevi incursioni nell'horror e con tanti riferimenti di cultura pop. Inoltre raccontare (non sempre) in prima persona una storia di possessione credo sia una sfida non da poco, e l'accoppiata Del + Hellion funziona perfettamente, così come funzionano i personaggi di contorno e le apparizioni dei numerosi demoni.
A dire il vero, poco dopo l'introduzione del protagonista c'è una fase in cui sembra che la trama si riduca a una sequenza di incontri con personaggi più o meno originali. Temevo di annoiarmi, ma quando questa sezione si sblocca e iniziano ad avvenire cose, allora il ritmo cambia sensibilmente, il tutto funziona, e ti ritrovi a leggere interi capitoli tutti d'uno fiato.
Poi, secondo me funziona soprattutto il mondo costruito attorno alla storia del protagonista. Un presente alternativo in cui le possessioni demoniache sono realtà appurate, documentate, che diventano argomento di cronaca e di ricerca. Un mondo in cui ci si sta ancora chiedendo se le entità sono veri demoni oppure archetipi junghiani, e se queste agiscono coscientemente oppure se si limitano a seguire un modello comportamentale sempre identico.
L'autore immagina quindi tutto ciò che può farvi da contorno: dagli psicologi agli esorcisti, dalle convention a cui partecipano medici, ex-posseduti e persino cosplayer, alle organizzazioni complottiste in stile Qanon che immaginano un mondo governato dagli Slan. Tutto un mondo caotico e conflittuale di credenti, curiosi, cialtroni e scienziati che nasce dall'incapacità di spiegare del tutto un fenomeno ma anche dal potere della società moderna di dare voce a chiunque.
Se ci pensi, si tratta di un mondo che conosciamo benissimo.
